Il Brescia non illumina la notte: 1-3 dal Padova, si allontana la zona Play-off

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Dopo due vittorie consecutive ci si aspettava la terza, ma il Brescia quest’anno non sa trovare continuità. Con la sconfitta di ieri sera al Rigamonti la zona play-off si allontana ancora: sono 5 ora i punti che ci separano dalle prime della classe, quando mancano solo 7 giornate alla fine del campionato.

E pensare che siamo partiti alla grande: era solo il 57° secondo di gioco quando Carini affossa in area il nostro Caracciolo. L’arbitro fischia rigore, ed è lo stesso Airone a realizzare di potenza. Partita in discesa? Macchè. Già al 7° il risultato torna in parità grazie al gol di Melchiorri. Le Rondinelle a quel punto anziché applicarsi per tornare in vantaggio si demoralizzano, e non riescono più a ragionare. Colpa anche dell’uscita per infortunio di capitan Zambelli, sostituito al 19° da Lasik, e della scarsa vena in fase di impostazione di Coletti che sostituisce lo squalificato Olivera. Dopo lo spavento del palo compito dal Padova al 31°, il Brescia va sotto proprio allo scadere: al 46° è Jelenic a insaccare alle spalle di Arcari. E’ la mazzata che ci manda definitivamente al tappeto.

Nella ripresa infatti le Rondinelle non riescono a ribaltare il risultato. C’è la buona volontà, la foga, ma solo quelle. Dopo alcune discrete incursioni e una mischia davanti alla porta avversaria, al minuto 22 la porta del Brescia viene nuovamente trafitta. Questa volta è Pasquato a insaccare. Iaconi prova a sostituire Corvia (passo indietro dopo la prova di Avellino) con Sodinha, ma a parte un paio di proteste per interventi in area di rigore del Padova non ci saranno più occasioni di accorciare il risultato.

Un passo indietro, e la zona play-off si allontana.
(a.c.) 

Brescia-Padova 1-3 / Il tabellino

Marcatori: 2′ p.t. rig. Caracciolo (B), 6′ p.t. Melchiorri (P), 46′ p.t. Jelenic (P), 22′ s.t. Pasquato (P).

BRESCIA (3 5 2): Arcari; Paci, Budel (Vice Cap.), Di Cesare; Zambelli (Cap.) (18′ p.t. Lasik), Finazzi, Coletti, Benali, Ntow (14′ s.t. Scaglia); Corvia (25′ s.t. Sodinha), Caracciolo.
Allenatore: Ivo Iaconi
Non utilizzati: Minelli; Mandorlini, Camigliano, Valotti, Morosini, Ragnoli.

PADOVA (4 3 1 2): Mazzoni; Almici (17′ s.t. Cuffa), Benedetti, Carini, Vinicius; Osuji, Iori (Cap.), Jelenic (27′ s.t. Improta); Pasquato (35′ s.t. La Camera); Melchiorri, Vantaggiato.
Allenatore: Serena
Non utilizzati: Nocchi; Kelic, Rocchi, Buonaiuto, Pasa.

Arbitro Sig. Emilio OSTINELLI della Sezione A.I.A. di Como.
Assistenti Sig. Alessandro RAPARELLI di Albano Laziale e Sig. Stefano LIBERTI di Pisa.
IV Ufficiale Sig. Marco SERRA di Torino.

Ammoniti: 25′ p.t. Coletti (B), 6′ s.t. Paci (B), 6′ s.t. Corvia (B), 6′ s.t. Carini (P), 31′ s.t. Melchiorri (P)
Espulsi: Nessuno

Angoli: 5-1
Recupero: 4′ p.t. e 4′ s.t.

 

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  1. Rivedendo le fasi salienti della partita e quanto scritto qui nel commento ("gli azzurri si demoralizzano e non riescono più a ragionare") si ha la sensazione che squadra e società abbiano deciso di barcamenarsi e galleggiare così fino alla fine del campionato: nè play off, nè paly out. Il che la dice lunga sulle "strategie" di questa tormentata stagione.

  2. E verrebbe da aggiungere…che COIxNI!!! In questi ultimi anni ogni volta che si è riacceso un piccolo barlume di enusiasmo ci han pensato squadra e società a gelare i tifosi. Fallire e ripartire dal basso, questa credo ahimè l’unica soluzione per liberarci dalla Famiglia e tornare a divertirci.

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