Redditi bresciani, l’80% è sotto i 28mila euro: crollano i mutui

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Il ceto medio? Un vecchio ricordo. A certificarlo è il 6° Rapporto dei redditi bresciani elaborato dalla Commissione Lavoro delle Acli in collaborazione con l’Ufficio Studi e il Caf Acli di Brescia.

Ad essere stati presi in esame sono stati 46.422 modelli 730 per la dichiarazione dei redditi compilati nel 2013 (e quindi riferiti al 2012) nei centri di assistenza fiscale Acli sparsi per la provincia, pari al 12,46 del totale. Alcuni dati che emergono non sono per nulla rassicuranti, o quantomeno allontanano ancora l’uscita dalla crisi. La prima cosa che balza all’occhio è che l’80% dei lavoratori presi in esame ha un reddito annuo lordo (ben diverso dal netto) inferiore ai 28mila euro. Il reddito medio si attesta a 21.111 euro annui, solo 6 euro in più rispetto all’anno precedente. 

I lavoratori con reddito inferiore ai 15mila euro annui lordi sono aumentati del 7,24% tra 2011 e 2012, ancor più grave se si considera la diminuzione del potere d’acquisto e l’aumento di tariffe e utenze registrato negli ultimi anni. 

Tonfo clamoroso infine per quanto riguarda l’accensione di nuovi mutui, diminuiti verticalmente dai 619 del 2011 ai 389 del 2012.
(a.c.)

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  1. Ci fanno diventare poveri, tartassati di tasse e tributi oltre a percepire stipendi che non seguon il costo della vita ma vanno ahime …. molto al di sotto

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