Il vicesindaco Castelletti: il Bigio non è la priorità. Poi attacca Paroli

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“Il governo di una città è cosa ben più complessa della manutenzione di una piazza, è fondamentale non sprecare tempo ed energie inseguendo fantasie e teoremi”. Con una nota intitolata “alcune precisazioni sulla vicenda Bigio”, il vicesindaco Laura Castelletti interviene sulla polemica con il sindaco Emilio Del Bono seguita alle sue dichiarazioni sulla ricollocazione della statua del Dazzi in piazza Vittoria. La Castelletti, in particolare, ribadisce la solidarietà politica con Del Bono e accusa pesantemente l’ex sindaco e la sua maggioranza.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Ho seguito attentamente la discussione che si è sviluppata in queste settimane sull’ipotesi di aprire una riflessione sulla possibile ricollocazione del Bigio in Piazza Vittoria o la sua definitiva archiviazione. Registro tre livelli di confronto (forse uno definirlo confronto è azzardato!).

Uno culturale e di ampio respiro, quello che ho sempre privilegiato, che ha portato l’aggiungersi di contributi e stimoli interessanti a favore di una o dell’altra tesi; uno che, come sempre accade quando i temi originano da posizioni ideologiche, scade a livelli bassissimi e cerca nell’insulto la propria legittimazione a esistere; una terza infine che rappresenta la speculazione politica dove il Bigio e il suo futuro diventano semplicemente attrezzi da palestra con cui allenarsi per demolire l’avversario (come mi pare voglia fare l’opposizione, con l’intenso e proficuo lavoro della nostra Giunta).

Sia chiaro che a questo non intendo prestare il fianco. Se qualcuno pensa di “giochicchiare” sul rapporto di solidarietà politica tra me e il Sindaco, come hanno provato a fare, sbaglia di grosso e non troverà pane per i suoi denti. Il governo di una città è cosa ben più complessa della manutenzione di una piazza, è fondamentale non sprecare tempo ed energie inseguendo fantasie e teoremi. Con Emilio Del Bono c’è il quotidiano impegno ad affrontare temi che riguardano questioni ben più importanti e vitali come le strategie di bilancio, il futuro delle Fondazioni, il ridisegno del Welfare municipale, come sviluppare il trasporto pubblico nei prossimi anni, la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. Temi che vedono il Sindaco e la sottoscritta in prima linea accanto agli assessori e ai consiglieri comunali di maggioranza.

Dentro questa vasta area di discussione è chiaro che possano esserci confronti tra noi due, non nego che sia avvenuto anche per il disegno definitivo di Piazza Vittoria. Per quanto riguarda le dichiarazioni di Forza Italia dico che non ho compiuto nessun atto di coraggio, ho semplicemente detto ciò che penso e non smetterò di farlo.

Mi sorprende che Paroli ci spieghi oggi cosa dobbiamo fare sull’argomento dal momento che ha avuto a disposizione cinque anni per farlo e non ha trovato niente di meglio da fare che consegnare la delicatissima e conflittuale gestione della vicenda agli Assessori Labolani e Arcai che, diciamocelo francamente, è un po’ come far arbitrare una finale di Coppa Italia agli ultras. Capisco che non era una priorità, ma forse se si fosse dedicato a questo non avremmo ereditato la voragine di bilancio di Omb, le bonifiche mai partite, una città che non conosceva la manutenzione da anni, un Pgt incapace di disegnare il futuro della città. 

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23 Commenti

  1. Se c’è una a cui piace giocare e giochicchiare è proprio la Castelletti. Le piace talmente che ha scelto un assessorato per cui è, obiettivamente, del tutto inadeguata. Così può partecipare istituzionalmente a inaugurazioni, vernissage, aperitivi.

  2. Ampio respiro culturale della signora? Da quel punto di vista direi che è asmatica. Se così non fosse ci dica di una, dico una, iniziativa culturale degna da lei avviata nell’anno di gestione dell’assessorato.

  3. Strano che nessuno si accorga che il "giochino" è in realtà sempre lo stesso, da vent’anni a questa parte. Come nel caso del Bigio, ci si adira per un istante con un uno (Del Bono) facendo capire che l’altro (Paroli) non tutto aveva proprio sbagliato al punto, non a caso, di volerla addiruttura nella sua Giunta. Salvo poi adirarsi il giono dopo con l’altro (Paroli) parlando di ineludibile "solidarietà politica", uno stupendo neologismo, con l’attuale Sindaco e compagno d’avventura (Del Bono). Giusto così, nei secoli fedele, come i Crabinieri all’Arma, al modello politico di Bettino Craxi, nume ispiratore suo e dei socialisti "dei due forni, per passione ovviamente"…

  4. Brava Castelletti. Sono stato il primo maggio con amici francesi al museo (Sto arrivando!, noi radicalscicc): si sono impressionati dalla moltitudine di bella gente. Grazie per quello che sta facendo. Erano anni che non si vedeva una Brescia vitale e giovane e non depressa. Le voglio bene.

  5. Voragine di OMB ? Noticina di servizio. Forse non già l’esborso di 30 milioni per OMB, ma almeno l’ulteriore, inutile aumento di capitale deliberato da Brescia Mobilità in spirare di Giunta Paroli, avrebbero dovuto vedere la fiera opposizione del fedelissimo "socialista per passione" Dionigi Guindani, per dieci anni assessore corsiniano. Ma non si oppose Dionigi da Brescia. Si aspettava ancora di sapere da che parte sarebbe spirato il vento elettorale del 2013. Castelletti, si rinfreschi la memoria se noi poi ci tocca tornare a parlare dei dieci anni di ultimatum subiti dal povero Corsini. Lasci perdere OMB e soprattuttto stia ben alla larga dal tema Metrobus e quindi dal conseguente tema della voragine del bilancio comunale. Per cortesia e per rispetto dei cittadini bresciani.

  6. “Fermi tutti…” alza il tono, con luciferina lucidità attacca Castelletti e Guindani indicandoli come responsabili dell’attuale situazione dell’OMB e con ferina tempestività intima la Castelletti di stare alla larga dal Metrobus. Dite a “Fermi tutti…” che se ha bisogno gli SPDC sono aperti anche la domenica.

  7. Carissimo, dì a Gio, che gli SPDC sono aperti tutti, anche quelli periferici, che i deliri si curano, non è più come una volta. Rassicurala. Se vuoi, ovviamente, altrimenti lasciala perdere, il mondo è pieno di paranoici transgender, ci sta anche lei/lui.

  8. ah ah ah chi critica la Sig.ra è uno da trattamento sanitario obbligatorio, così senza entrare nel merito. Sottolineo solo come sia più facile dare del paranoico, transgender e altro a chi la critica piuttosto che difendere l’operato della signora vicesindaco. Ah ah ah Mon dieu come siamo messi male e pensare che dopo Arcai in tanti pensavamo si potrà solo risalire… ma la vita meraviglia, sempre

  9. Lasciamola stare…questa è bella. Perché dovremmo? Per quale motivo la gente dovrebbe non esprimere il suo dissenso e malcontento nei confronti del vicesindaco? Chi se ne sta tranquillo a casa sua e si occupa dei propri affari può e deve essere lasciato in pace. Chi invece parla e prende decisioni riguardo alla cosa pubblica deve essere osservato e può essere criticato.

  10. Eh già, la ggente! Abbiamo o no, in quanto ggente, diritto di esprimerci su tutto? Dalle buche cortigiane, alle tubes fermiane e, perché no, alle bigiate castellettiane. Non stiamo tranquilli a casa facendo al meglio in nostro dovere. Continuiamo a scrivere, che l’inchiostro è gratuito.

  11. La Luigia è incapace di intendere ma vuole. Vuole elogi e nient’altro per la sciura. Che la si lodi o la si ignori, il dissenso non è gradito, perché la gggggggente comune non è mai attendibile in quanto incline alla tuttologia. Ma ci faccia il piacere Gigia. Ce lo faccia!

  12. Brava Luigina e bello il "tubes fermiane", da tube che significa in inglese non solo banalmente tubo, ma anche metropolitana. Il problema è il plurale, tubes appunto. Non è che Fermi, dopo trent’anni, abbia per caso intenzione di lanciare anche la seconda linea del Metrobus ? Meglio saperlo prima. O no ?

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