Arcai: “L’unica alternativa al Bigio è il vuoto”

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(e.b) Quando era assessore alla Cultura, Andrea Arcai si è sempre dichiarato favorevole al ritorno del Bigio in piazza Vittoria. A distanza di un anno dalla fine del suo mandato, è ancora della stessa opinione, anche se a Bsnews.it ha precisato: “dopo 41 anni ho chiuso con la politica e di conseguenza anche con il Bigio”.

Nel momento in cui avete preso la decisione di togliere dai magazzini la statua del Dazzi per ristrutturarla, che ragioni vi sostenevano? Era una richiesta della città o si trattava di una decisione di altro genere?

“Non siamo stati noi a commissionare il restaturo dell’Era Fascista all’Accademia Laba, ma la giunta Corsini. Quando l’allora minoranza ha iniziato a sollevare polemiche sul riposizionamento della statua ci siamo chiesti su che basi si fondassero e ce lo chiediamo ancora oggi. E’ chiaro che si tratti di polemiche di carattere ideologico, diversamente non capisco che problema possa rappresentare per la città visto che la stessa Sovrintendenza ha espresso più volte parere positivo sulla ricollocazione dell’opera nella piazza ristrutturata”.

Il vicesindaco Castelletti commentando la vicenda Bigio, che per altro la vede favorevole alla ricollocazione della statua in piazza, ha dichiarato che Paroli affidando a lei e Labolani la gestione è un po’ come se avesse “fatto arbitrare una finale di Coppa Italia agli ultras”. Lei cosa le risponde?

“Non rispondo, dopo oltre 40 anni con la politica e le provocazioni ho chiuso”

La polemica sulla ricollocazione della statua del Dazzi è di carattere ideologico: perchè una statua può fare ancora tanta paura?

“A me non fa nessuna paura. Non sono alla ricerca di fare polemiche nelle polemiche. Siamo in democrazia per cui chi ha il compito di decidere farà la sua scelta”

Partendo dall’assunto che il sindaco Del Bono non lo rivuole in piazza Vittoria, quale dovrebbe essere secondo lei una possibile alternativa al Bigio?

“Non credo che la piazza abbia bisogno di un’alternativa. Rimango della mia idea: il Bigio deve tornare in piazza con un targa esplicativa”.

L’accademia Laba, che si è occupata del restauro della statua, ha lanciato la proposta di un concorso tra accademie d’arte, nazionali e internazionali, per la realizzazione di un’opera altrantiva al Bigio e a costo zero…

“E’ il tentativo di mettere una pezza, piuttosto lascerei il piedistallo vuoto. L’intera architettura della piazza ha un suo specifico stile che il Bigio rispetterebbe in pieno. Sarebbe come ricostruire San Pietro senza il cupolone, assurdo”.

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6 Commenti

  1. il vuoto non è un’alternativa. la piazza merita una sua statua rappresentativa, che sia il Bigio (su cui mi troverei d’accordo) o altro.

  2. Affascinante l’analogia pindarica tra la Cupola di S.Pietro e il Bigio, tra Michelangelo e il Dazzi. Resta un dubbio: il Bigio fu tolto perchè sottotitolava "Era fascsita". La basilica di S.Pietro potrebbe scomparire perchè "Era cristiana". Attenzione, Arcai come Nostradamus…

  3. Povero arcai, le ha combinate di tutti i colori. Anche se preferivo Labolani, era più pittoresco. Penso che loro due abbiano tolto almeno 10 punti alle elezioni comunali.

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