Doppio arresto in città: moldavo e bresciano in manette per furto

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Sono stati due gli arresti da parte delle volanti della Questura tra domenica e lunedì.

Il primo, per furto aggravato, è stato effettuato dall’equipaggio di una volante intervenuta a seguito di una segnalazione da parte del direttore del negozio “Pittarosso” in via Tadini.

Nella mattinata di domenica, erano circa le 12.50, un cittadino moldavo è entrato nel negozio di scarpe e dopo essersi impossessato di un paio di sandali, del valore di 40 euro, è uscito dall’esercizio commerciale senza pagare. Fermato da un commesso, prima è rientrato nel negozio, poiha riconsegnato il maltolto e infine, con mossa fulmina e danneggiando il sistema d’ingresso a “girello”, è riuscito a scappare facendo perdere le proprie tracce.

Una Volante che era nelle vicinanze è immediatamente intervenuta e, ottenuta la descrizione dell’uomo da parte del commesso, è riuscita a rintracciarlo poco dopo in via Parma, mentre tentava di nascondersi dietro un albero.

L’uomo è stato così identificato in S.D, nato nel 1985, già pregiudicato per reati contro il patrimonio. Lo straniero è stato quindi arrestato per furto aggravato e condotto in Questura per l’identificazione. Nella giornata di ieri è stato processato e condannato a tre mesi di reclusione.

Nella giornata di ieri, invece, erano le 12.25, una volante della Questura è intervenuta nel centro sportivo San Filippo a seguito di una segnalazione di furto avvenuto all’interno del centro stesso.

A richiedere l’intervento dei poliziotti è stato un dipendente della società sportiva “Brescia Calcio” il quale ha riferito che, poco prima, mentre stava trasportando del materiale all’interno degli spogliatoi per allestirli in vista dell’allenamento che di lì a poco ci sarebbe stato dei giocatori del Brescia, ha notato la presenza di un ragazzo che si allontanava dagli spogliatoi stessi con a tracolla uno zaino di proprietà della società sportiva.

All’interno dello zaino un defibrillatore. Fermato dal dipendente del Brescia Calcio, il ragazzo, M.A., bresciano del 1977, è stato arrestato per tentato furto dagli agenti che hanno restituito alla società sportiva il maltolto.

I poliziotti inoltre, sono stati informati dal custode del centro sportivo del furto di diverse racchette da tennis professionali avvenuto il giorno prima. A quel punto hanno visionato le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza interno al centro sportivo accertando, anche in questo caso, le responsabilità di M.A.

In mattinata l’arresto è stato convalidato ed il responsabile condannato a 10 mesi con sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione nel Comune di Nave.

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  1. Per 40 euro di furto tre mesi di condanna (giustissimo!). Ma chi ha evaso 300 milioni di euro al fisco (cioè a noi) dovrebbe in proporzione essere condannato a 2500 anni. Invece se la cava con poche ore alla settimana per pochi mesi.

  2. Percentuali: 50% di delinquenza straniera/italiana, ma in carcere 100% di stranieri e 0% di italiani. Mi ricorda un po’ la media del pollo a testa.

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