Oggi si vota per europee e comunali: tutto su orari, modalità e novità del voto

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Saranno più di 900 mila i bresciani che domenica 25 maggio saranno chiamati alle urne. Per più della metà di loro il voto sarà doppio: oltre a votare per il rinnovo del parlamento europeo infatti, i cittadini di 147 comuni bresciani dovranno scegliere anche il candidato sindaco del proprio paese. In totale nel bresciano sono 398 i candidati alla poltrona di primo cittadino.

ORARI DEL VOTO – Si voterà nella sola giornata di domenica 25 maggio, dalle 7 del mattino alle 23. Il lunedì si procederà poi allo spoglio delle schede.

MODALITA’ DI VOTO – Gli elettori dovranno presentarsi al seggio muniti di documentio d’identità valido e tessera elettorale. Chi non fosse in possesso di quest’ultima può farne richiesta presso gli uffici del proprio comune di appartenenza.

Agli elettori verranno consegnate due schede. Quella marrone servirà per l’elezione del nuovo Parlamento europeo. Si vota barrando una delle liste e gli elettori possono esprimere il voto di preferenza per singoli candidati.

La scheda azzurra, invece, è per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale. L’elettore ha a disposizione tre diverse modalità di voto. Con il voto unico per sindaco e lista basta barrare il simbolo di una lista e così facendo si vota anche per il candidato sindaco collegato. E’ possibile esprimere anche il voto di preferenza per i candidati al Consiglio comunale: al massimo due e di sesso diverso, in caso di due preferenza dello stesso sesso varrà il primo nome.

Una seconda modalità è quella che prevede il voto per il solo candidato sindaco: l’elettore segna soltanto il rettangolo con il nome del candidato prescelto e il suo voto non si trasferisce alle liste collegate, neanche se è unica. Ovviamente il voto varrà solo per la scelta del sindaco e non per la composizione del Consiglio comunale.

Una terza possibilità è quella del voto disgiunto con l’elettore che può votare un candidato sindaco e una lista non collegata a quel candidato. Nei comuni con più di 15 mila abitanti (Ghedi, Lumezzane, Chiari e Montichiari), se nessuno dei candidati sindaco otterrà la maggioranza assoluta, i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti andranno al ballottaggio, in programma per domenica 8 giugno.

LE NUOVE REGOLE – Nei comuni fino a mille abitanti non saranno più eletti 9 ma 6 consiglieri e mentre non è più prevista la figura degli assessori, bensì tutte le competenze della giunta passano direttamente ed esclusivamente al sindaco, che avrà il compito di nominare il suo vice, scegliendolo tra i consiglieri che sono stati eletti dai cittadini. Nei comuni fino a 3 mila abitanti verranno eletti 6 consiglieri anziché 9 mentre calano da 12 a 7 (con un massimo di 3 assessori nella giunta) nei comuni fino a 5 mila abitanti. E nei comuni che superano il tetto di 10 mila abitanti, invece, il numero dei consiglieri comunali scende da 12 a 10 mentre quello degli assessori resta fermo a quattro.

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  1. Una volta i più avveduti, rendendosi conto che non ci sono scorciatoie elettorali per cambiare davvero lo stato di cose presente, mettevano una fetta di salame nella scheda, magari scrivendoci "e ora magnatevi pure questa", oggi c’è la crisi e, giustamente, si è passati al mangiare direttamente la scheda.

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