Brescia vittorioso per 4 a 1 davanti al pubblico di casa. Tanti fischi dagli spalti

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La Juve Stabia, già retrocessa, non vince dalla prima giornata di ritorno. Il Brescia ha già detto addio alle speranze play-off. Una partita che non ha molto da dire, se non da mostrare: i tanti ragazzini schierati da Iaconi. La gara finisce 4 a 1 per le Rondinelle, eppure il pubblico fischia sonoramente i nostri giocatori. Questo l’infelice epilogo casalingo di un’altra annata senza molte gioie.

Due i debuttanti assoluti in campo al fischio d’inizio, il portiere Minelli, classe ’94, e il terzino destro Boniotti, classe ’95. In campo anche Coly e Morosini, altri due ’95, e in panchina Lancini e Ragnoli (classe 1994), Seck (1995) e Joel Baraye (1997). 

Il primo gol del Brescia è di Scaglia, bravo a sfruttare un contropiede lanciato da Budel dopo calcio d’angolo per la Juve Stabia. Il raddoppio arriva al 21°, su rigore trasformato da Budel per l’atterramento di Sodinha. Il giocatore esulta, ma dagli spalti (dove c’è lo striscione che lo invita ad andarsene da Brescia) pochi, molto pochi, applausi. 

Il primo gol da professionista di Morosini arriva al 12° della ripresa su assist di Budel. Al 20° il gol della bandiera della Juve Stabia con Doukara che di testa infila su angolo. Il gol del 4-1 arriva grazie a Benali al 40°, ma già dal alcuni minuti è partita la contestazione sugli spalti: i tifosi se la prendono con la società, Corioni, Saleri, Maifredi e Iaconi, ma anche con la squadra. Sugli spalti appare anche uno striscione che invoca la "liberazione" da parte dela presidente degli Industriali Bresciani, Marco Bonometti: «Bonometti liberaci da questa frustrazione».
(a.c.)

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