Ecco i primi tredici sindaci già eletti nel bresciano. A Serle una “questione di famiglia”

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Tredici comuni bresciani hanno già il nome del proprio sindaco. Lasciando da parte per un attimo i risultati politici, per tredici comuni bresciani dei 147 che ieri si sono recati alle urne per eleggere la propria nuova amministrazione, il nome del primo cittadino è già deciso. Anzi, era già deciso, salvo il mancato raggiungimento del quorum sull’affluenza, ancor prima del vito visto che i tredici comuni in questione avevano un solo candidato sindaco.

Si tratta dei Comuni di Bagolino dove ha trionfato Gianluca Dagani e si è registrata un’affluenza del 61,23%, ma anche Braone (Gabriele Prandini e 73,14% di affluenza), Brione (Antonella Montini e affluenza del 75,35%), Cerveno (Marzia Romano e affluenza del 68,05%), Cevo (Silvio Citroni e affluenza del 70,03%), Limone (Franceschino Risatti e affluenza del 83,80%), Lodrino (Iside Bettinsoli e affluenza del 71,34%), Monno (Roberto Trotti e affluenza del 71,73%), Preseglie (Stefano Gaburri e affluenza 70,03%, Sulzano (Paola Pezzotti e affluenza del 58,63%), Villachiara (Arcangelo Riccardi e affluenza del 78,66%), Vione (Mauro Testini e affluenza del 62%).

Caso particolarmente curioso quello di Serle, dove il giovane Paolo Bonvicini ce l’ha fatta davvero per un soffio. Nel piccolo comune, infatti, l’affluenza è stata del 50,25 per cento. lo 0,25 in più del quorum necessario, che tradotto in valori assoluti significa che se meno di una decina di elettori domenica avesse avuto il mal di pancia si sarebbe dovuti tornare alle urne. Insomma: la vittoria è stata quasi una questione di famiglia.

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