Gli studenti del Ctp ricostruiscono il muro dell’integrazione alla Calvino

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(e.b) Quello che circonda la scuola media Calvino di Chiesanuova oggi è un muro di concordia e integrazione tra tutte le culture che, ogni giorno, si mescolano nelle aule. Fino a ieri il muro era grigio e ricoperto da scritte, tag e graffiti di indubbio gusto. Ma grazie al progetto “Diritto allo studio-Diritti per studiare” tra la media Calvino e l’assessorato alla Rigenerazione urbana del Comune di Brescia, oggi quel muro ha un aspetto tutto nuovo e migliore.

“Gli obbiettivi del progetto sono molteplici – spiega la responsabile Anna Braghini -. si va dall’acquisizione di un metodo di studio per contenere la dispersione scolastica al sostegno dei processi di inserimento e integrazione anche attraverso incontri informativi ed esperienze di servizio, oltre all’elaborazione di un labolratorio nel quale scoprire come mettere in pratica le proprie attitudini”.

Il programma è stato portato avanti nel corso dell’anno scolastico e ha riguardato tanto gli insegnanti quanto i genitori e gli alunni dei corsi A e B del Ctp per adulti, ai quali però era richiesta un impegno “extrascolastico”.

I ragazzi, dai 16 ai 25 anni d’età, comprese due giovani mamme, hanno dimostrato grande passione per il progetto, tanto che non si esclude di ripeterlo il prossimo anno e perché no, allargarlo anche ad altre realtà scolastiche del territorio.

Fondamentale è stato anche il coinvolgimento della Polizia Locale che, come spiega l’assessore Valter Muchetti, nella prima parte del progetto “ha costruito con i ragazzi e gli insegnanti percorsi di legalità e di sicurezza urbana all’interno delle classi, avvicinando così gli agenti al mondo della scuola perché i ragazzi percepiscano l’azione non solo repressiva ma anche e sopratutto educativa di coloro che devono mantenere l’ordine pubblico”.

Tornando al muro che circonda l’edificio, ciò che colpisce maggiormente è la cura con la quale i ragazzi hanno individuato prima il tema e poi le frasi da riportare su di esso. Il tema individuato è la necessità di abbattere i muri, ovvero tutte le barriere che si oppongono alla concordia tra le persone e i popoli. Per realizzare il murales, i ragazzi hanno potuto contare sull’aiuto di un membro dell’associazione True Quality che ha impostato la progettazione e il disegno, lasciando poi all’estro dei ragazzi il resto del lavoro. A ciascuno è stato affidato il compito di ricercare una frase da scrivere sul muro con la quale portare la testimonianza di un “pensatore” del proprio paese, tra indiani, pakistani, russi, ucraini, etc. Per l’ingresso i ragazzi hanno scelto una frase di Liana Milha: “Il contrario della pace non è la guerra, ma l’indifferenza”.

A margine della conferenza stampa di presentazione del murales, il preside dell’istituto comprensivo Franchi Sud 2, Giorgio Becilli, di cui la media Calvino è solo una delle sette scuole, ha incalzato l’assessore Muchetti con una nuova proposta, subito accolta con entusiasmo. “Oggi le scuole Deledda e Calvino sono etichettate come quelle inquinate dal pcb – ha esordito il preside – ma i lavori di bonifica che inizieranno in estate mi piacerebbe che fossero seguiti da vicino dai ragazzi per costruire un documentario con la storia e l’evoluzione del progetto, magari arrivando fino a piantare nei nuovi giardini ripuliti dal pcb ognuno un albero tipico del proprio paese d’origine”. “Sarà un giardino del mondo – gli fa eco l’assessore Muchetti – e noi saremo ben lieti di farlo conoscere a tutti”.

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