L’opera del mese: “Accampamento degli Zuavi sugli spalti di Brescia nel giugno del 1859″

0

Domenica 8 giugno alle 15.30, ritorna “L’opera del mese 12 capolavori per 12 mesi”, con l’esposizione nella White Room del Museo di Santa Giulia di un importante dipinto del Museo del Risorgimento in Castello: “Accampamento degli Zuavi sugli spalti di Brescia nel giugno del 1859" di Angelo Inganni. Introduce l’opera Maurizio Mondini, collaboratore ed esperto del settore Musei Civici di Arte e Storia del Comune di Brescia. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Il corpo degli Zuavi, costituito nel 1830 poco dopo la conquista di Algeri da parte dell’esercito francese, militava nell’esercito franco-piemontese. In origine era composto da un solo reggimento di mercenari provenienti in gran parte dalla tribù berbera degli zouaoua. Pochi giorni prima della grande battaglia di Solferino (24 giugno 1859), l’esercito franco-piemontese si concentrò a Brescia (dal 18 al 21 giugno) quale provvisorio quartiere generale di Vittorio Emanuele II (ospitato a palazzo Valotti, in corso Magenta) e di Napoleone III (accolto a palazzo Fenaroli, in via Marsala). Sugli spalti delle mura cittadine si accamparono le truppe della Guardia imperiale insieme ad un reggimento di Zuavi. La presenza degli eserciti alleati a Brescia è variamente testimoniata oltre che dalle cronache giornalistiche e dalla memorialistica, dalle illustrazioni pubblicate sulle riviste francesi e da alcuni disegni e dipinti di Angelo Inganni che, in una sorta di reportage per immagini di notevole immediatezza, descrive gli accampamenti degli Zuavi, in quei giorni pure visitati da una “moltitudine” di cittadini curiosi. Tali appunti presi “dal vero” ci permettono di gustare l’obiettività descrittiva di Inganni riservata all’ambientazione (lo scomparso viale del “pubblico passeggio” tra le porte di San Giovanni e di San Nazaro con il casinetto neoclassico e la fontana, poi trasferita in piazza del Duomo) e agli Zuavi che, nelle loro esotiche uniformi coloniali, sembrano mantenere la proverbiale fierezza nonostante gli atteggiamenti rilassati e le incombenze quasi domestiche. Al centro della composizione si pongono, quali testimoni diretti, lo stesso Inganni e la moglie Amanzia, ben riconoscibili dal cilindro e dal parasole, mentre a destra compare una vivandiera nella sua tipica uniforme d’ordinanza. Più in generale, il dipinto rivela una notevole originalità di concezione dovuta in particolare alla contaminazione di generi pittorici diversi: alla tendenza narrativa del “costume moderno” e alla precisione prospettica della veduta si accompagnano l’apertura panoramica e la luminosità proprie di un paesaggio. Grazie alle grandi dimensioni e alla definizione quasi ritrattistica dei volti la composizione assume quindi una “dignità” figurativa simile a quella tradizionalmente riservata alla pittura di Storia. 

“L’opera del mese: 12 capolavori per 12 mesi” è un progetto per la valorizzazione del patrimonio museale bresciano ideato dall’ Assessorato alla Cultura, ai Musei e al Turismo del Comune di Brescia, realizzato in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei e l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia.
Oltre alla conferenza di presentazione, tenuta dallo studioso Maurizio Mondini, all’opera del mese saranno dedicati approfondimenti sui canali web e sui social network del Comune e di Fondazione Brescia Musei, oltre a un filmato su Youtube.
L’opera del Mese sarà inoltre identificata nel percorso museale attraverso un totem fornito di scheda di approfondimento cartacea e apposito QRcode di riferimento, leggibile con il proprio smartphone.
Al termine della presentazione sarà possibile entrare gratuitamente al museo del Risorgimento per vedere l’opera e cogliere tutti i dettagli messi in evidenza dal relatore. La visita sarà consentita per tutto il mese di giugno esibendo la tessera con il timbro dell’avvenuta partecipazione all’incontro.
Al termine della conferenza saranno timbrate le tessere fedeltà dei presenti. Si ricorda che al raggiungimento di almeno 8 presenze si avrà diritto ad un omaggio.

Comments

comments

LEAVE A REPLY