Budel si pente di aver gettato a terra la fascia da capitano: “Chiuderei la carriera al Brescia”

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Dalla curva il grido "Budel vattene", in campo lui si toglie la fascia da capitano e la butta rabbiosamente a terra. Un gesto istintivo, frutto della frustrazione per la brutta partita (sconfitti dal Modena per 3 a 1, leggi la notizia) e i cori degli ultras. Un gesto del quale subito, a fine gara, il giocatore si è pentito e per il quale ha chiesto pubblicamente scusa a tifosi, compagni e società. A distanza di alcune settimane da quel martedì 13 maggio, a stagione finita e con l’avvicinarsi delle vacanze, Alessandro Budel ha convocato una conferenza stampa per ribadire il suo pentimento.

Accompagnato da Gigi Maifredi come portavoce della società, il giocatore è ritornato sull’episodio: “Il motivo principale di questa conferenza stampa a campionato finito è per spiegare ancora una volta il discorso della fascia da capitano gettata per terra. Ribadisco a tutti le mie sincere scuse per quel gesto, che comunque no andava fatto, scuse rivolte a chi tiene al Brescia, a chi ama questi colori e chi tiene a questa maglia. E’ stato uno stupido gesto in reazione ai cori che sono stati fatti nei miei confronti. Un gesto dettato dall’istinto, ma soprattutto dall’amore che nutro nei confronti di questa maglia. Amore che ho sempre dimostrato. Tutto qui.”

Budel sa di essere ormai un "senatore" delle Rondinelle, assieme a Caracciolo, Arcari e ovviamente Zambelli. Più che sentire questa responsabilità Budel si dice onorato e desideroso di rispettare il contratto, cercando di finire la carriera a Brescia: “La mia intenzione è quella di rimanere qui a Brescia e di chiudere la mia carriera da calciatore qui. Ma è chiaro che per farlo ci devono essere delle condizioni accettabili per me e per la squadra. Ribadisco in questa sede la mia intenzione di essere importante per il Brescia.”

Gigi Maifredi è intervenuto per spiegare la sua presenza: Solitamente non accompagno i giocatori in sala stampa, ma in questo caso mi è sembrato giusto dimostrare la mia vicinanza ad un calciatore voluto da me qui a Brescia e che ha contribuito notevolmente a portarci in Serie A. Alessandro ha sempre dimostrato la sua affidabilità sia in campo che fuori. Purtroppo in occasione del gesto della fascia da capitano gettata per terra, ha prevalso in lui l’istinto. Ma è stato un gesto di rabbia di cui poi si è pentito immediatamente. Ricordo una volta quando allenavo la Juventus che dopo una gara contro la Fiorentina Baggio si chinò a raccogliere una sciarpa lanciata dai tifosi viola.
Il giorno dopo tantissimi tifosi juventini contestarono Baggio. Io spiegai loro che anni vissuti in una squadra non si possono dimenticare e i tifosi capirono. Questo per spiegare che nella vita ci sono questioni di cuore. E Ale ha a cuore questi colori, davvero Ha avuto una reazione di cuore, seppur sbagliando, ma di cuore. Ale è un giocatore che non vuole perdere mai, nemmeno in allenamento. E perciò sono qui a dimostrare il sostegno mio e della società.”
(a.c.)

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  1. Che c’azzecca l’esempio di Baggio con l’ atto di Budel?? E poi cosa vuol dire Budel ha avuto una reazione di cuore?? Casomai "di pancia". Se quella fosse stata una reazione di cuore ci sarebbero molti dubbi sul suo attaccamento alla maglia. È proprio vero che certa gente parla senza pensare a cosa sta dicendo soprattutto nel calcio dove la retorica la fa da padrona.

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