Speleologo inabissato: gli uomini del Cnsas affrontano il terzo step di risalita

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Riparte la barella dal Campo 3 a -720m (aggiornamento alle 16 del 16 giugno 2014). I tecnici CNSAS e internazionali hanno ripreso il recupero della barella che ora ha abbandonato il Campo 3 a -720m per affrontare il successivo pozzo da 70 m nella grotta Riesending- Schachthöhle.

I tecnici attrezzisti specializzati nel recupero su corda del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Spelologico (CNSAS) – in costante collaborazione con squadre di soccorritori giunte da Svizzera, Austria e Germania, alle quali stanotte si sono aggiunti i soccorritori Croati – hanno ripreso la movimentazione della barella ed hanno iniziato a sollevarla lungo il pozzo verticale di 70 m che si innalza in prossimità del Campo 3 alla profondità di -720m. Alle 14 di oggi, presso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Berchtesgaden, si è svolta una conferenza stampa cui ha partecipato un tecnico per ognuna delle nazioni che hanno partecipato allo sforzo di recupero internazionale.

Il tecnico del CNSAS, Roberto Antonini, uscito dalla grotta per portare un dettagliato referto preparato dal medico che segue il ferito, ha dichiarato che, nonostante gli elevati standard raggiunti dalle scuole di soccorso speleologico del CNSAS, il recupero si è presentato fin dall’inizio di una difficoltà eccezionale che poteva essere gestita solo da una forte cooperazione dei migliori soccorsi speleologici d’Europa accorsi nei giorni successivi. A una domanda, il tecnico risponde che la collaborazione fra le squadre è straordinaria almeno quanto la complessità dell’intervento. Le iniziali difficoltà linguistiche sono state rapidamente superate perché tutti i soccorritori si sono subito messi in sintonia e si sono dimostrati perfettamente in grado di lavorare efficacemente come dimostra la velocità di recupero mantenuta fino ad ora.

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