Rotary Club Brescia, 10mila euro alla congrega della carità apostolica

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Mercoledì 18 giugno 2014 la Congrega della Carità Apostolica ha ricevuto dal Rotary Club Brescia il ricavato della campagna di raccolta fondi promossa dal sodalizio in favore di quanti hanno meno. Si tratta di 10mila euro, che andranno ad accrescere le risorse già messe in campo dal più antico ente caritativo della città per i bresciani in difficoltà.

Nel corso di una serata conviviale alla “Rotary House” di via Moretto in città, il prof. Giuseppe Langella – ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – ha intrattenuto i presenti sul rapporto tra Risorgimento e letteratura, prendendo spunto dal celebre verso di Alessandro Manzoni “Liberi non sarem se non siam uni”.

Non è mancata l’attenzione ai più deboli, un tratto costante della presenza rotariana. La donazione nelle mani del prof. Mario Taccolini, presidente della Congrega, di quanto raccolto nel service annuo è il seguito di un precedente incontro che i soci del Rotary Club Brescia hanno voluto tenere proprio in Congrega lo scorso 19 marzo per conoscere direttamente l’attività dei Confratelli.

È dal 1535 che la Congrega opera in favore dei bresciani meno fortunati, anche attraverso le sette fondazioni amministrate: da sempre le famiglie vi ripongono la propria fiducia, affidando lasciti e donazioni affinché siano distribuiti ai più piccoli e deboli. Il Sodalizio di via Mazzini, in piena autonomia, può così attuare il proprio intervento in molte forme: eroga denaro, beni e servizi per venire direttamente in aiuto di situazioni di emergenza economica che coinvolgono persone e nuclei familiari; mette a disposizione centinaia di case popolari, minialloggi protetti per anziani e residenze per studenti universitari; gestisce una RSA per anziani.

Questa particolare sinergia e comunione di intenti è stata sottolineata dalla prof.ssa Elisabetta Conti, presidente dello stesso Rotary Club Brescia, che ha posto in rilievo l’importanza, in un tempo difficile come quello attuale, della più ampia collaborazione tra tutti i bresciani per fare fronte comune dinanzi alle nuove ed antiche povertà.

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