Tangente da Locatelli: Nicoli Cristiani decide di patteggiare

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AGGIORNAMENTO AL 20 GIUGNO 2014:

Il giudice per le indagini preliminari di Milano Vincenzo Tutinelli deciderà il prossimo 2 luglio se accogliere o meno la richiesta di patteggiamento avanzata dall’ex vicepresidente di Forza Italia del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani imputato per tangenti. 

In sette, tra essi l’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli, hanno presentato istanza per il rito abbreviato, altri due, l’ex dirigente dell’Arpa Giuseppe Rotondaro e l’ex vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia Franco Nicoli Cristiani, hanno chiesto il patteggiamento della pena.

Il processo milanese che sta facendo luce sugli appalti e sui legami tra politica e imprenditoria legata alle discariche ieri ha fatto registrare il colpo di scena legato legato alla richiesta di Nicoli Cristiani, colui che secondo le indagini intascò una tangente da 100mila euro per favorire l’ottenimento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale necessaria per l’apertura della discarica a Cappella Cantone in provincia di Cremona (in un primo momento Nicoli si difese dicendo fossero soldi suoi, leggi la notizia). L’ex governatore Roberto Formigoni, attuale senatore di Nuovo Centro Destra, e l’ex assessore regionale all’ambiente Marcello Raimondi non hanno fatto richiesta né di rito abbreviato né di patteggiamento.
(a.c.)

 

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  1. restituire tutto il maltolto di tutti gli anni che è stato in regione e togliere la pensione e la liquidazione e nè lui né suoi discendenti o amici possano più essere eletti in nessun modo e in nessun ambiente politico

  2. Percepirà liquidazione e congruo vitalizio. In più, la scelta del rito abbreviato e del patteggiamento prevede la riduzione di un terzo della pena, il non pagamento dlle spese processuali e se, come assai probabile, la condanna sarà da due fino a un massimo di cinque anni usufruirà anche della non irrogazione di pene accessorie. Infine, se non ricordo male, a pena scontata, beneficierà dell’estinzione del reato. Fra benefici di legge vari e parecchi mesi di carcere già scontati, tra breve sarà un uomo ibero. Con in più qualche risparmio messo da parte e la pensioncina che gli pagheremo tutti noi. Auguri.

  3. alla pena a cui verrà condannato aggiungerei un decina di schiaffoni a tutti quei babbei (e sono tanti!) che l’hanno votato in questi anni senza nemmeno guardarlo in faccia….perchè appunto dalla faccia capisci tutto!

  4. Non capisco come questi commenti non vengano cancellati.
    Ma sapete qualcosa di legge? avete delle prove che lo possano giudicare colpevole? giudicate senza neanche conoscere i fatti.
    È stato l'unico politico in Italia ad aver dato, il giorno dopo l'arresto, le dimissioni da tutto.
    Ora parlatemi delle prove che avete.

  5. "Il patteggiamento (rectius applicazione della pena su richiesta delle parti) è un accordo tra imputato e pubblico ministero per l’applicazione, da parte del giudice, di una pena non superiore a cinque anni di reclusione anche congiunti a pena pecuniaria". Ne consegue l’equiparazione legislativa, e sottolineiamo solo legislativa, ad una sentenza di condanna. il richiedente in questo caso è l’imputato, cioè Nicoli Cristiani, il quale è assolutamnete convinto di essere innocente e chiede pertanto di essere condannato. Faccia un po’lei, nicoliano doc. Noi ci auguriamo che il GIP non accolga la richiesta di patteggiamento e si vada in giudizio ordinario, così potremo capire meglio come si svolsero i fatti.

  6. Se davvero Nicoli é innocente, non patteggi. Anche per non deludere i fans come nicoliano. La politica é una missione…. oppure un’ammissione di colpevolezza.

  7. Sarebbe interessante vedere la replica del nicoliano DOC impenitente al commento sottostante giusto per capire le ragioni della fiducia che ripone verso una persona che patteggiando ha praticamente ha ammesso la sua colpevolezza. Inutile dire che mi unisco alla speranza che il GIP non accolga la richiesta di patteggiamento.

  8. Opsssssssssssssss, ma il signor Nicoli Cristiani sta usufruendo del medesimo accordo utilizzato dal compagno orsoni, già sindaco di Venezia in una giunta Pd e altri di sinistra…..tanto per rinfrescare la memoria a qualcuno: ci sono ancora in corso le indagini a Venezia e , magari, uscira anche come è strutturato il sistema di finanzaimenti del PD….

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