Sistema sanitario bresciano, le proposte della Cisl in un convegno

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Aprire gli ambulatori la sera e la domenica mattina. Abolire i superticket. Sperimentare la figura dell’infermiera di famiglia. Cambiare il sistema delle nomine dei direttori amministrativi e sanitari scegliendoli tra i dirigenti già dipendenti del sistema. Introdurre formule di mutualismo integrativo per la copertura di prestazioni al di fuori dei livelli essenziali di assistenza.

Queste sono le proposte della Cisl Lombardia per la riforma del sistema sanitario nella nostra regione, con uno sforzo di attenzione e di coinvolgimento delle realtà territoriali che domani pomeriggio (mercoledì 25 giugno – ore 14,30) avrà Brescia come protagonista.

“Brescia in salute” è il titolo del convegno che riunirà nell’Auditorium della sede cittadina della Cisl tutti gli addetti ai lavori. Hanno confermato la loro presenza il Direttore generale dell’Asl di Brescia Carmelo Scarcella, quello dell’Asl Valle Camonica – Sebino Renato Pedrini, e il direttore generale dell’Azienda Spedali Civili di Brescia Ezio Belleri. Saranno presenti anche i consiglieri regionali Gianantonio Girelli (Pd), Fabio Fanetti (Maroni Presidente) e Fabio Rolfi (Lega Nord).

Ad aprire i lavori sarà Francesco Diomaiuta, componente della Segreteria provinciale della Cisl; seguirà la relazione di Ugo Duci, segretario regionale Cisl, che illustrerà le proposte dell’organizzazione per il riordino del sistema sanitario lombardo. Sollecitazioni più specifiche per la riforma della sanità bresciana verranno da Luigi Filippini (Cisl Medici), Alfonso Rossini (Pensionati Cisl) e Franco Berardi (Funzione Pubblica). Seguirà il dibattito con le conclusioni del segretario provinciale della Cisl Enzo Torri.

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