Rischio balnebilità in sei zone del lago d’Iseo, scontro tra Asl e Legambiente

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Scontro duro tra Asl e Legambiente, che ha portato la sua goletta nel Sebino, per analizzare la condizione delle acque  del lago. I risultati mostrano una situazione non buona per i valori di escherichia coli ed enterococchi intestinali che, riporta il Corsera di Brescia, sono schizzati in otto punti, sei sulla battigia bresciana, due su quella bergamasca. Tra i luoghi "incriminati" il canale industriale di Pisogne (zona Arsena), il porto di Siviano e il pontile nord di Peschiera a Montisola, la foce del torrente Calchere a Sulzano e del Bagnadore a Marone, la spiaggia di Costa Volpino, la foce dell’Oglio e il torrente Borlezza a Castro.

Diversa invece la posizione dell’Asl che sciorina altri numeri e che afferma che su quelle spiagge si può fare il bagno e invita a digitare portaleacque.it, il sito del ministero della Salute: dove si mostrano i risultati delle indagini e dove, nei sei punti critici indicati dal Legambiente c’è l’etichetta di «balneabili».

"Per forza: prendono i campioni a cento metri dalla riva, il decreto 116 ha stabilito così" dice Balotta. Dall’Asl di Bergamo i tecnici giurano che le analisi vengono fatte a "5, massimo 10 metri dalla riva, dipende dalla profondità della battigia".

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