Legambiente denuncia: ogni giorno addio a 400metri di verde sul Sebino, inghiottiti dal cemento

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Inquinamento delle acque, ma non solo. L’annuale crociera sulle acque del Sebino della Goletta dei Laghi di Legambiente è servita all’associazione per fare il punto della situazione anche in merito al sistema-ambiente dei comuni che si affacciano sulle acque. E ciò che ne è emerso non fa che aumentare la preoccupazione degli ambientalisti.

Se per quanto riguarda la qualità delle acque, di cui se ne è parlato venerdì, si è registrato lo scontro tra Legambiente e Asl (leggi la notizia), ieri è stata la volta del consumo di suolo e degli scempi paesaggistici. Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi (realizzata con il contributo del Coou, Consorzio Obbligatorio Oli Usati, e di Novamont) non ha certo usato parole felici nei confronti dei comuni del Sebino. Le sue parole sono riportate stamane sulle colonne del quotidiano Bresciaoggi: «Sulzano, Paratico, Iseo, Riva di Solto: in questi decenni praticamente in tutti i comuni del lago d’Iseo è andato in onda un film che non ha nulla a che fare con gli oscar della bellezza e della sostenibilità. Anzi, l’opera potrebbe chiamarsi "La grande bruttezza"».

E’ questo tra l’altro il nome del progetto lanciato ieri dalla portavoce: una raccolta di fotografie che mostrino gli interventi edificatori realizzati o quelli in itinere attorno al lago. L’obiettivo è quello di denunciare ciò che i dati di Legambiente dicono, cioè che tra il 1999 e il 2007 nei 16 comuni rivieraschi delle province di Bergamo e Brescia sono stati urbanizzati ben 146 ettari di territorio, al ritmo di 400 metri quadrati al giorno. 

Per aiutare l’associazione la Meggetto invita i cittadini a spedire le fotografie all’indirizzo [email protected] o a postarle su Facebook alla pagina "legambientelombardialaghi". Le segnalazioni circa le aree libere a rischio edificazione perché al centro di piani di intervento vanno invece segnalate sul portale nazionale stopalconsumodisuolo.crowdmap.com.
(a.c.)

 

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