Criminalità: tra Palazzolo e Pontoglio è accordo per potenziare la sicurezza notturna

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Un ulteriore incontro si è svolto quest’oggi – mercoledì 09 luglio – tra i sindaci di Palazzolo e Pontoglio alla presenza anche dei rispettivi comandanti di Polizia Locale, con il fine di ampliare la collaborazione già esistente in merito alla sicurezza, specialmente in notturna.

Sono già stati potenziati infatti i servizi di controllo notturno del territorio dei due comuni, svolti congiuntamente dagli agenti di entrambi i comandi. Pattuglie della Polizia Locale di Palazzolo svolgeranno servizi anche su Pontoglio e viceversa, nell’ottica di ottimizzare le risorse a disposizione e garantire una maggiore capillarità della vigilanza. Il tutto sempre in maniera coordinata con le altre Forze dell’Ordine impegnate in modo significativo già da tempo per arginare i recenti episodi di criminalità.

"Non abbiamo mai sottovalutato il problema della sicurezza dei cittadini e stiamo mettendo in campo in questa particolare situazione tutte le risorse a disposizione – hanno dichiarato Gabriele Zanni ed Alessandro Seghezzi – cercando di affrontare in maniera efficace e sovracomunale un problema che non è risolvibile a livello di singole realtà territoriali. La collaborazione tra i Comuni e le istituzioni coinvolte e’ massima e per garantire tutta la cittadinanza abbiamo deciso di estendere i servizi di controllo tramite gli agenti di Polizia Locale di entrambi i Comuni, che opereranno congiuntamente anche nella tarda notte."

Questo ulteriore accordo si aggiunge alle già incrementate dotazioni strumentali, già in uso, nell’ambito della sicurezza: vale a dire impianti di videosorveglianza, che costituiscono un deterrente e sono utili alle indagini per episodi analoghi a quelli verificatisi nei giorni scorsi. E’ indispensabile comunque il contributo anche di tutti i cittadini che sono invitati pertanto a contattare il 112 per segnalare qualsiasi episodio sospetto o rilevante.

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  1. Eh certo, prima negano il problema per anni, poi ci scappa il morto ed improvvisamente si rendono conto che il territorio è invaso da bande di feroci animali dell’est.

  2. Scommettiamo che si tratta di nomadi pluripregiudicati agli "arresti domiciliari" nei loro campi del milanese? Se vogliono sanno dove andarli a prendere, ma siccome certi politici non vogliono rogne con la stampa garantista e le organizzazioniche difendono questi delinquenti, non lo fanno.

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