Alta Velocità Brescia – Verona, Legambiente: progetto da rivedere completamente

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In occasione del passaggio della Goletta dei Laghi, Legambiente ribadisce la propria contrarietà all’attuale tracciato della linea di Alta Velocità che interessa la tratta Brescia – Verona. “Il progetto e il tracciato dell’Alta Velocità Brescia-Verona sono da rivedere completamente. C’è la necessità che la nuova linea serva il grande bacino turistico del lago di Garda che interessa 22 milioni di turisti l’anno”.

 

E’ chiara la posizione di Legambiente in merito all’Alta Velocità Brescia-Verona che solleva da tempo discussioni tra i cittadini e le amministrazioni dei territori attraversati. A ribadirla, in occasione del passaggio della Goletta dei Laghi sul Garda, è Dario Balotta, responsabile trasporti regionale dell’associazione.

Gli ambientalisti hanno commissionato ad un esperto internazionale di trasporti la valutazione di una alternativa al più lungo tracciato approvato dal Cipe nel 2003 e tuttora valido che prevede una fermata nell’aeroporto vuoto di Montichiari, il dannoso attraversamento delle colline Moreniche e lo sventramento di centinaia di ettari di preziosi vigneti del Lugana. La proposta individuata è quella di una linea ferroviaria affiancata a quella esistente in modo da essere complementare e non alternativa al trasporto regionale e per pendolari.

“Con il potenziamento del Brennero avviato diventa strategico che le caratteristiche tecniche della linea siano miste passeggeri e merci, con una velocità massima di 240 km orari sul modello tedesco – conclude Balotta -. La proposta alternativa sostenuta da Legambiente ha già incontrato i favori in numerose assemblee di cittadini sul territorio e di molti Comuni interessati, perchè riduce la lunghezza del tracciato e di conseguenza riduce l’impatto ambientale e riduce i costi pubblici dell’opera, adeguandola alle nuove esigenze logistiche, turistiche e ambientali. Speriamo che le autorità competenti se ne rendano conto in fretta”.

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