Innovazione, in Lombardia metà del fatturato di tutta Italia: Brescia sul podio

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L’Italia, con un fatturato di 198 miliardi nel settore innovazione impiega 772 mila addetti. In aumento sia le imprese, a quota 110mila, che i lavoratori. Prima nel settore per imprese è Milano, con 13.053 attività, seguita da Roma (11.474 imprese, il 10,4% nazionale) e Torino (6.098 imprese, il 5,5% nazionale). E a Milano le imprese restano costanti in un anno, danno lavoro a 216mila addetti e producono un fatturato di 78 miliardi, oltre un terzo di tutta Italia.

In Lombardia ci sono 25.597 imprese innovative con un fatturato di 104 miliardi, la metà di tutta Italia. Dopo Milano con circa 13mila imprese, ci sono Brescia con 2.500 circa, Bergamo e Monza e Brianza con oltre 2mila, Varese con 1.600 circa. Brescia in Italia è quinta per imprese innovative, Bergamo decima, Monza undicesima, Varese quattordicesima.

Emerge da un’elaborazione del Servizio Studi della Camera di Commercio di Milano su dati del registro delle imprese al primo trimestre 2014 e 2013 e su dati Aida al 2012, in occasione dell’incontro “Finanziamenti per la ricerca e l’innovazione con Horizon 2020: istruzioni per l’uso”, domani in Camera di commercio, dalle 14,30 alle 17 a palazzo Giureconsulti in piazza Mercanti 2.

 “Dedichiamo l’appuntamento di domani a  Horizon 2020, lo strumento europeo con notevoli risorse finanziarie che detterà di fatto le politiche di ricerca e sviluppo nel periodo 2014-2020- ha dichiarato Alessandro Spada, Presidente di Innovhub Stazioni Sperimentali per l’industria, azienda speciale della Camera di commercio di Milano -. Per le imprese milanesi è importante partecipare a  questo programma. L’innovazione è sempre di più un settore che va oltre i confini nazionali, da sviluppare in un quadro di confronto prima di tutto europeo e internazionale. Anche in un periodo di crisi, i settori più avanzati restano un elemento di forte competitività per tutto il Paese. Bisogna continuare a investire, cogliendo le opportunità che vengono messe a disposizione”.

Horizon 2020 è lo strumento principale dell’Unione europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione in Europa, con una proposta di budget previsto di circa € 80 miliardi per il periodo 2014 – 2020. Tre gli obiettivi chiave: scienza eccellente (1. sostenere la posizione dell’UE in testa alla classifica mondiale nella scienza), leadership industriale (2. contribuire ad affermare il primato industriale nell’innovazione che con un investimento sostanzioso nelle tecnologie di punta, nonché più ampio accesso al capitale e sostegno alle PMI) e sfide sociali (3. affrontare i principali problemi comuni a tutti gli europei, ripartiti in 6 settori base: sanità, evoluzione demografica e benessere; sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia; energia sicura, pulita ed efficiente; trasporti intelligenti, verdi e integrati; interventi per il clima, efficienza delle risorse e materie prime; società inclusive, innovative e sicure). Insomma si propone di rendere l’Europa un luogo attraente per i migliori ricercatori del mondo. Qualsiasi impresa, università, centro di ricerca o qualsiasi altro soggetto giuridico, stabilito in uno Stato membro, in un paese associato o in un paese terzo, può partecipare ad un’azione indiretta a condizione che soddisfi le condizioni minime di partecipazione. Maggiori informazioni su http://www.innovhub.it/web/divisione-innovazione-e-cisgem/bandi-comunitari.

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