Fuochi di Ferragosto a Iseo? Solo se li pagheranno i commercianti

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A un mese dal Ferragosto torna come ogni anno la polemica sull’organizzazione della tradizionale festa con i fuochi d’artificio nel comune di Iseo. Ci saranno oppure no? Ci sarà il classico pienone di turisti e semplici cittadini che affollerà le rive della cittadina in attesa dello scoppio del primo fuoco? Tutto dipenderà, come avviene dal 2010 a questa parte, dalla volontà di esercenti e commercianti di contribuire alla spesa.

A rilanciare la maxi-colletta privata è ancora il comune, che a nome del consigliere comunale Delia Corti, delegata a Commercio e Turismo, ha fatto recapitare una lettera dove si dice: «Come ogni anno è intenzione del Comune di promuovere una raccolta di fondi per l’organizzazione dei fuochi artificiali di Ferragosto. Pensiamo a una cifra che vada dai 250 euro per bar e ristoranti del centro storico ai 150 euro per gli altri esercizi commerciali. È naturalmente un’indicazione, ognuno è libero di contribuire (se lo ritiene), nella misura che giudica più opportuna. Grata se vorrete prendere in considerazione questa richiesta, debbo tuttavia comunicare che, stante la difficile situazione nella quale versano gli enti locali e che ha già portato a tagli nel bilancio comunale, se non sarà raggiunta la cifra necessaria lo spettacolo pirotecnico quest’anno non potrà essere organizzato».

La notizia è riportata stamane sulle colonne di Bresciaoggi. I commercianti chiamati a contribuire come sempre si divideranno tra coloro che accettano di buon grado di auto-tassarsi per far sì che Iseo sia invasa da turisti e curiosi e quelli che ritengono i fuochi una spesa inutile in quanto non porta loro vantaggi economici significativi. L’associazione dei commercianti lascerà liberi i suoi memebri di scegliere. Lo scorso anno furono una ottantina quelli che contribuirono.
(a.c.)

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