Stamina, due nuove infusioni al Civile. Ipasvi: “Nessun infermiere può essere obbligato”

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Oggi all’ospedale Civile di Brescia sono iniziate le nuove infusioni con cellule staminali trattate con il metodo Stamina. Sono due i bambini, l’uno siciliano e affetto da distrofia di Duchenne e l’altro di Fano con morbo di Krabbe, che riceveranno le cure compassionevoli. Cure che però la Federazione Nazionale Collegi Ipasvi non riconosce come valide e per le quali “nessun infermiere può essere obbligato a prendere parte a pratiche non validate scientificamente, se non mediante adesione volontaria”. 

Con un preciso richiamo al Codice deontologico della professione, la Federazione Nazionale Collegi Ipasvi si schiera apertamente con il presidente del Collegio provinciale di Brescia, Stefano Bazzana, nella netta contrarietà all’ordinanza di reclutare infermieri di sala operatoria e infermieri di anestesia per attuare il cosiddetto "metodo Stamina". 

La Presidente della Federazione, la senatrice Annalisa Silvestro, dichiara che “l’Ipasvi tutelerà in tutte le sedi i propri iscritti che riceveranno ordini di servizio in tal senso”.

È un dato di fatto che al momento non esista alcuna prova di efficacia – continua Silvestro – del trattamento Stamina: gli articoli 11 e 12 del nostro Codice deontologico precisano che l’infermiere fonda il proprio operato su validate conoscenze, pur riconoscendo il valore della ricerca, della sperimentazione clinica e assistenziale per l’evoluzione delle conoscenze per i benefici dell’assistito”.

Questo significa, secondo l’Ipasvi, garantire sempre e comunque l’assistenza e la vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie, “ma non possiamo accettare – puntualizza la senatrice – di partecipare alla somministrazione di un trattamento non validato né brevettato”.

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  1. non si può fare sperimentazione così particolare sull’essere umano. quanto alle cellule staminali io ritengo debba essere una commissione di scienziati a livello internazionale a decidere se, come, quando. in questa società confusa anche i cialtroni sembrano ottenere la meglio. mi fanno vergognare di essere medico. la magistratura dovrebbe agire secondo il principio "primum non nocere" e non per accontentere l’opinione pubblica. abbiamo in senato una delle migliori scienziate in materia e non la interpelliamo perché da subito ha detto no. ma poiché il mondo va al contrario…

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