Stamina, il Direttore del Civile Belleri: seguiamo le decisioni dei Giudici, ma continueremo a fare ricorso

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"L’Azienda continuerà, come ha sempre fatto, a prestare ossequio alle decisioni dei Giudici, ma, nel contempo, non mancherà di fare ricorso a tutti i possibili rimedi istituzionali, a salvaguardia della legalità e a tutela della propria posizione giuridica, delle ragioni dei propri operatori e dell’interesse dei pazienti". Con queste parole interviene il Direttore Generale dell’Ospedale Civile Ezio Belleri, riferendosi agli ultimi sviluppi sul caso Stamina che hanno visto, per decisione dei Giudici, la ripresa delle infusioni all’ospedale da parte di Mario Andolina.

DI SEGUITO IL COMUNICATO INTEGRALE 

Recenti decisioni di alcuni Tribunali del Lavoro hanno conferito al dott. Andolina, Vicepresidente di Stamina Foundation e alla dott.ssa Molino, dipendente della medesima Fondazione, l’incarico di sovraintendere alla somministrazione del cosiddetto trattamento Stamina, il primo in qualità di ausiliario del Giudice, la seconda, pur non essendo un medico, nella non meglio precisata funzione di capo dell’équipe medica, che lei stessa viene incaricata di nominare.

Per effetto di tali decisioni la Stamina Foundation, in capo alla quale ed agli esponenti della stessa (compresi il dott. Andolina e la dott.ssa Molino) altri Giudici hanno ipotizzato gravi responsabilità penali, viene legittimata a operare, all’interno di una struttura pubblica del Servizio Sanitario, per effettuare un trattamento, del quale, allo stato, nulla si sa sotto il profilo della efficacia e della sicurezza.

L’Azienda ha sempre rispettato i provvedimenti dei Giudici e non ha mai fatto nulla per ostacolarne l’esecuzione, sicché appare gravemente ingiusta la affermazione, contenuta nelle decisioni predette, secondo cui l’Azienda avrebbe frapposto ostacoli all’esecuzione delle pronunce, e la qualificazione del comportamento della stessa come inadempimento, quando in realtà essa, alla luce della presa di posizione dei propri operatori,  si trova nella impossibilità di provvedere direttamente alla somministrazione del trattamento in questione.

Per effetto di tali decisioni, che nella sostanza riconoscono a Stamina Foundation una posizione di esclusiva ai fini della somministrazione del trattamento dalla stessa promosso e mettono a disposizione della Fondazione strutture, mezzi e risorse del Servizio Sanitario pubblico, l’Azienda si trova ad affrontare notevoli difficoltà – in ragione della interferenza della Stamina Foundation e dell’attività che questa è stata legittimata a svolgere all’interno della struttura aziendale – nell’espletare, secondo criteri di imparzialità e buon andamento, l’attività sanitaria a favore dei soggetti istituzionalmente legittimati a fruirne nell’ambito del Servizio Sanitario.

In tale situazione l’Azienda continuerà, come ha sempre fatto, a prestare ossequio alle decisioni dei Giudici, ma, nel contempo, non mancherà di fare ricorso a tutti i possibili rimedi istituzionali, a salvaguardia della legalità e a tutela della propria posizione giuridica, delle ragioni dei propri operatori e dell’interesse dei pazienti.

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