Lotta alla ludopatia, servirà esibire la carta d’identità per giocare

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La Regione Lombardia ha introdotto una nuova normativa contro la ludopatia: l’obbligo di esibire la carta d’identità per chi gioca alle slot machine, così da esser sicuri che chi si accinge a giocare alle macchinette è davvero maggiorenne. La proposta di regolamento ha ottenuto l’ok della Giunta regionale lombarda ed è frutto di una delibera tutta bresciana: è stata infatti presentata dall’assessore al Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini, di concerto con l’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, team leader in materia di ludopatia, Viviana Beccalossi.

«In questo modo – spiega Beccalossi – prosegue la nostra battaglia contro il proliferare dell’apertura di sale con slot machine o apparecchiature similari». Il testo della Regione ha però bisogno di essere valutato dal consiglio regionale prima di entrare in vigore, oltre che dell’approvazione della Giunta. Il Consiglio ha già approvato una legge che vieta di aprire locali con macchine slot a 500 metri da scuole, chiese, centri anziani, oratori e ospedali.  «E’ importante – sottolinea Parolini – che chi gioca sia consapevole dei rischi. Per questo la richiesta di un documento che attesti la maggiore età è un ulteriore controllo che ci aiuta a fare prevenzione». La nuova normativa prevede anche che i medici psicologi dell’Asl possano recarsi dove sono le macchinette e interloquire con i giocatori, attraverso dei questionari che serviranno ad approfondire il fenomeno del gioco e nel frattempo studiare e analizzare ogni singolo comportamento. L’assessore al commercio Mauro Parolini ha voluto sottolineare che questo servizio non deve essere considerato come un controllo, bensì come supporto per chi fa fatica a controllarsi. «Oltre ai regolamenti – conclude l’assessore Beccalossi – sono attivi anche gli incentivi fiscali per i gestori che decidono di non installare macchinette e che potranno farsi riconoscere attraverso il marchio "No slot", realizzato dagli studenti di una scuola superiore di Busto Arsizio (Varese), vincitore del concorso che ha selezionato circa 300 proposte».

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  1. Esibire la carta di identità sarebbe un deterrente alla ludopatia? Ma che scemata è questa !!!!
    E poi ve ne dico un’altra: i bar, con i proventi delle slot, ci pagano gli stipendi delle bariste. Perchè mai dovrebbero scegliere di non installare le macchinette ? Sveglia, gente !!!!

  2. Costituzione della Repubblica Articolo 41: "L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali." E se invece di affannarsi a trovare il modo di cambiarla e tradirla i nostri governanti cominciassero ad applicarla come si deve, la nostra Costituzione?

  3. In francia ad esempio dal tabaccaio vendono quello che gli concerne, non ci sono le macchinette , solo in italia si applica il gioco in qualsiasi buco si possa avere, e' il cittadino che deve lamentarsi e rifiutare tale regolamentazione

  4. Perbenismo a parte…Lo stato incassa milioni di Euro al mese solo con le entrate delle tasse applicate ai gestori,noleggiatori delle slot machines, denaro che utilizza per pagare pensioni, stanziare finanziamenti ai comuni, regioni, ecc… Se la regione Lombardia con scelte controcorrente con lo Stato dovesse riuscire a togliere le slot nella regione, come potrebbe aiutare economicamente i cittadini?!

  5. Toglierle subito altro che carta d'identità! La gente si rovina senza rendersi nemmeno conto! Vedo madri di famiglia nascoste nell'angolo buio del tabaccaio giocarsi lo stipendio!! Cercano di farci credere che si stanno mobilitando per contrastare la ludopatia quando basterebbe eliminarle subito! Troppi interessi economici forse?!?

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