Sarezzo, multa fino a 480 euro per chi non cura il giardino

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Fa discutere l’ultima ordinanza del sindaco di Sarezzo che ha deciso di imporre una multa a chi non cura adeguatamente il giardino di casa con una multa fino a 480 euro (da 80). Per tutta risposta, infatti, molti hanno lamentato – anche attraverso i social media e Facebook – l’incuria del verde pubblico, pubblicando foto imbarazzanti di aiuole in preda alle erbacce. Una situazione di cui il primo cittadino si dice consapevole, spiegando però che la difficoltà economica non consente ulteriori spese all’ente e che l’ordinanza – nata dalla segnalazione di alcuni cittadini – ha come principale obiettivo quello di promuovere il decoro e “stimolare” tutti i cittadini a mantenere in ordine i propri spazi aperti.

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UN COMMENTO

  1. Il comune non ha soldi per mantenere i propri spazi verdi ma impone ,pena una sanzione di oltre 400€,ai privati di mantenere con decoro i loro.Chi stabilisce dove arriva il decoro? Il sindaco i vigili o un arch.urbanista? Siamo alla follia.

  2. E’ come evidente una decisione per far discutere o forse vana smania di protagonismo. I problemi stanno ben oltre un ramo d’albero!! Occorre saper volare alto e non perdere tempo in provvedimenti discutibili se non inutili.

  3. E’ proprio vero che l’insipienza arriva a livelli indecenti. I comuni non riescono a mantenere il decoro dei propri territori: discariche a cielo aperto, giardini pubblici che fanno vomitare e che più di una volta sono rifugio per drogati e perdigiorno di tutti i tipi e adesso il problema sarebbe "il decoro dei giardini privati"????? Ma fatela finita: avete bisogno di fare cassa e non sapete dove andarli a prendere a causa della cattiva gestione che i comuni stessi attuano sulle pubbliche finanze. Incassate la tassa sui rifiuti, sugli immobili (da proprietari ed inquilini): gestite bene i vostri spazi prima di rompere le scatole ai cittadini! Quelli poi che invocano l’intervento di fantomatici "volontari", si rendano conto che i cittadini pagano le imposte comunali ed esigono servizi efficienti. Lo stato con tutti i suoi apparati, la deve smettere di far leva sull’aiuto dei volontari che, peraltro, fanno già abbastanza! Quasi il 100% dei servizi di ambulanza sono gestiti a livello volontario, l’intrattenimento nei reparti ospedalieri è gestito da volontari, le mense dei poveri sono gestite da volontari… i comuni cosa cavolo fanno, oltre che rompere le scatole e imporre sempre nuovi balzelli per coprire le spese inutili che vengono decise nelle segrete stanze dei palazzi civici? Gli asili costano sempre di più, le mense scolastiche sono sempre più care e i servizi sempre meno efficienti e il cittadino dovrebbe sempre accorrere in aiuto di un istituzione, quella comunale, mal amministrata e gestita sempre peggio? Ma andate dove non batte il sole!

  4. Ho La discutibile fortuna di abitare nella frazione Ponte Zandano del Comune di Sarezzo, assieme a me vive anche un cagnolino il Comune da parte sua ha affisso i cartelli a tutela della pulizia da parte di noi che portiamo i cani ed è giusto avere sacchetto e guinzaglio sono il primo a dirlo…( i nostri cani potrebbero malarmi per le deiezioni degli altri!!!)
    Nell’ulti mi due mesi è sorto un problema: nel pochissimo spazio verde e ripeto pochissimo spazio verde che non è stato lottizzato (poche aiuole qualche marciapiede…) qua nella frazione di Ponte, l’erba è molto più alta del mio cagnolino che quanto ci entra per caso esce sempre con parassiti o irritazioni cutanee, più che guardare nei giardini privati sarebbe utile curare il verde pubblico ( non che i due parchi pubblici siano ben messi: vicino alla palestra "Parco Arcobaleno" è contornato da siepi alte e zeppe di insetti vari… Oltre le cosette che si trovano a terra…( bottiglie, borsine e sacchetti in cellophane,insomma PORCHERIE) che i primi zozzoni hanno lasciato e NESSUNO HA L’ INCARICO di PULIRE!???!!!
    Forse ai privati andrebbe chiesto di pulire le recinzioni, ringhiere, reti metalliche che costeggiano marciapiedi e passaggi che stanno diventando delle vere proprie giungle urbane.

  5. Ma sto sindaco non è capace ad usare il decespugliatore e dare l’esempio? L’esempio è ciò che conta le parole contano poco. Prima conta ciò che si è…. poi ciò che si fa ……..e poi ciò che si dice……

  6. al signor incredibile,lo so che si pagano le tasse e si dovrebbe aver in cambio servizi,siam d’accordo,pero’ ,visto l’attuale situazione,sempre se sindaco e giunta si mettono,a dar l’esempio,perche non dar loro una mano?in fondo il verde pubblico e’ di tutti(anche se troppo spesso considerato terra di nessuno)

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