Renzi all’inaugurazione della Bonomi Group, l’imprenditore: “Troppe tasse, aiutaci”

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E’ arrivato alle 11.36 allo stabilimento della Bonomi Group di Gussago, alle porte di Brescia, il premier Matteo Renzi. Che per presenziare all’inaugurazione ha rinunciato all’incontro di Cernobbio. L’azienda in questione è quella di proprietà del numero due di Confindustria, Aldo Bonomi.

Renzi è stato accolto da un centinaio di sotenitori che attendevano il suo arrivo fuori dallo stabilimento di Gussago. A riceverlo c’erano lo stesso Aldo Bonomi e il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, ma anche il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

L’inaugurazione, presentata dalla showgirl Natasha Stefanenko, è iniziata con il discorso di Bonomi che, dopo aver ricordato come è nata l’azienda di famiglia nel 1901 a Lumezzane, ha approfittato della presenza del premier Renzi e del ministro del Lavoro per chiedere di “mettere in condizioni le aziende di investire in Italia, dove il carico fiscale oggi è eccessivo”.

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  1. Vergognati, stai distruggendo l’italia a colpi di tasse e immigrati. L’appoggio della confindustria e dei media non coprirà lo schifo ai cui stai riducendo il paese.

  2. Certo , parlate dei sostenotori del sig.Renzi….I contestatori NON hanno diritto di protestare. Come con la sig.r akyenge e simili viene vietata la contestazione….

  3. Disoccupazione al 13%, pil in caduta libera, 220 aziende fallite ogni giorno, 100.000 clandestini in più da mantenere….questi sono i brillanti risultati del signor renzi e del suo pd (che per la cronaca è al governo ormai dal lontano 2011)

  4. mah un centinaio di fans , io quando chiedo in giro se ha votato per Renzie non ne trovo manco uno , comunque vedere la CGIL con Fenaroli e un altro piao di eletti in liste civiche che da una parte tiene in piedi il governo della citta’ e dall’altra fa opposizione con la Camusso non ha prezzo ahahaha

  5. Prosegue l’ attivita’ di Renzi per ditruggere tutto quello costruito con lo statuto dei lavoratori e riportare la situazione agli anni 60.La volonta’ di ricreare una generazione di nuovi schiavi lasciando ai padroni (o imprenditori che dir si voglia) ogni liberta’ possibile nell’ usare, sfruttare le persone e di disfarsi delle stesse disinvoltamente e’ lo scopo di questa buffonata che il pd chiama riforme…Il tutto a braccetto della confindustria e strizzando l’ occhio a quel feudo elettorale che sono gli extracomunitari.Ha gia’ eguagliato nelle nefandezze il suo amico/padrino Berlusconi.Stessa arroganza, stesso imperterrito sorriso ebete….Ma a questa generazione sembra vada bene così: quello che conta e’ condividere su facebook i selfies….mala tempora currunt….

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