Con le falere di Manerbio riprendono gli appuntamenti in White room

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Domenica 21 settembre 2014, alle ore 15:30, presso la White room del Museo di Santa Giulia, riprendono gli incontri sui capolavori dei Musei Civici di Brescia, interrotti per la pausa di agosto.

Per "L’opera del mese" di settembre è previsto l’intervento di Giovanna Bellandi, archeologa e collaboratrice dei Servizi Educativi di Fondazione Brescia Musei, che illustrerà le famose "Fàlere di Manerbio", un caso di eccezionale scoperta di manufatti celtici in argento del I secolo a.C.

Le fàlere, molto probabilmente ornamenti per finimenti di cavalli, sono costituite da quattordici dischi d’argento decorati a sbalzo, rinvenuti casualmente nel febbraio del 1928 presso la Cascina Remondina, poco distante dall’abitato di Manerbio. Esse parvero da subito oggetti straordinari, ma talmente unici che li si credette inizialmente di età longobarda. Si tratta invece di una delle opere prodotte dai maestri celtici nell’arte della lavorazione dei metalli, molto probabilmente di una bottega di artigiani boi o taurisci, che ci consentono di definire le relazioni che esistevano tra i popoli antichi di Cisalpina (Italia settentrionale), Norico e Pannonia (Ungheria).
Le fàlere, definite "i più singolari manufatti di arte celtica che possa vantare il nostro paese", sono ora conservate nella sezione dedicata alla protostoria del territorio bresciano del Museo di Santa Giulia.

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