Dopo il fallo Di Cesare si difende: Nessuna intenzionalità nello scontro

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Dalla gioia per avere realizzato il gol-vittoria per i primi tre punti delle Rondinelle all’amarezza per le incredibili accuse mosse nei suoi confronti da avversari e stampa: la trasferta a Chiavari continua a far parlare in casa Brescia. Tutto è nato a margine della partita contro il Virtus Entella di sabato pomeriggio quando è stata annunciata la prognosi dell’infortunio capitato a Ivano Baldanzeddu: un anno di stop. Lo scontro dell’avversario con il difensore biancoazzurro è stato sì duro, ma fortuito, assolutamente non cercato. Eppure il presidente avversario, e assieme a lui tanti giornali, non solo liguri,hanno puntato il dito contro Di Cesare che ieri, accompagnato dal capitano Marco Zambelli, dall’amministratore Luigi Ragazzoni e dall’allenatore Ivo Iaconi si è difeso in conferenza stampa.

Di Cesare: "Mi dispiace moltissimo per quello che è successo, il mio stato d’animo non è certo sereno sapendo che un collega si è procurato un infortunio così grave. Ci tengo a precisare però che l’intervento che mi ha visto coinvolto in prima persona non è stato assolutamente intenzionale. Anzi, dalle immagini si vede benissimo che sia io che Baldanzeddu stiamo guardando il pallone e il nostro scontro è fortuito. Ieri ho chiamato più volte Ivano per scusarmi dell’accaduto, anche lui ha capito che il mio non è stato un gesto intenzionale e gli ho fatto i miei migliori auguri per una pronta guarigione. Mi ha dato fastidio essere stato etichettato come un violento, anche riesumando episodi del mio passato che nulla hanno a che vedere con questo specifico episodio e con falli di gioco in genere. Dall’altra parte posso capire e comprendo lo sfogo del Presidente dell’Entella Gozzi per il dispiacere di aver perso un giocatore per un anno, però ripeto che lo scontro è stato assolutamente fortuito e non era certo mia intenzione fare male all’avversario."

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano: "Il mio pensiero e quello dei miei ragazzi in questo momento va naturalmente ad Ivano Baldanzeddu, con la speranza che possa riprendersi al più presto. Rivedendo le immagini si può vedere come lo scontro sia causato dal fatto che entrambi i giocatori stessero guardando la palla in quel momento e nè Valerio nè Ivano si siano accorti della presenza dell’uno e dell’altro. Provo anch’io una certa delusione nel leggere certi attacchi e certi giudizi fuori luogo nei confronti di Valerio, un ragazzo corretto e sportivo, dentro e fuori dal campo. L’episodio che l’ha visto coinvolto è decisamente fortuito e, ripeto, non certamente intenzionale. Siamo vicini a Baldanzeddu, il suo sarà un recupero lungo e difficile ma ci auguriamo di vederlo presto nuovamente in campo." 

Inutile negare che c’è il rischio che d’ora in poi Di Cesare avrà gli occhi puntati di tutta la classe arbitrale, ma lui spera di no: «Io vado avanti, spero che gli arbitri non siano prevenuti nei miei confronti. Personalmente non credo che sarò condizionato».
(a.c.)

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