Forza Italia, i peroniani rompono col fronte gelminiano: alle provinciali sosterremo i civici

18

(a.t.) Rivolta in atto in Forza Italia, che nella nottata ha riunito il suo direttivo provinciale per ascoltare le comunicazioni del segrario Alessandro Mattinzoli in merito alle imminenti elezioni per il rinnovo di Palazzo Broletto. Mattinzoli, in sostanza, ha confermato che la linea del partito è quella di un’alleanza straordinaria con il Pd (e Nuovo centrodestra e Udc) finalizzata a guidare il Broletto nella fase immediatamente successiva alla sua trasformazione in ente di secondo livello (in sostanza non votano più i cittadini, ma gli eletti nei paesi con peso diverso a seconda delle dimensioni del Comune di appartenenza). Tre i posti che spetterebbero ai forzisti, i cui nomi non sono stati però comunicati nella serata. A deciderli – è noto – sarà l’ex ministro Mariastella Gelmini, ma secondo indiscrezioni i seggi potrebbero andare a Mattinzoli, Gianluigi Raineri e a Nini Ferrari (che peraltro era fuoriuscita dal partito per fondare una civica pro Adriano Paroli: altro motivo di polemica). Un quadro che ha fatto andare su tutte le furie il fronte guidato da Margherita Peroni. In una nota, infatti, l’ex consigliere regionale critica duramente la mancanza di democrazia del partito e annuncia l’intenzione di unirsi “ai molti amministratori che non si riconoscono nel listone sia per l’assenza di contenuti che per il metodo seguito e che in questi giorni hanno dato vita ad un movimento civico che permetta di eleggere una loro rappresentanza in Consiglio”. “Raccoglieremo le firme per sostenere la lista civica e le disponibilità di candidatura”, dice chiara la Peroni. Una mossa che, secondo alcuni, potrebbe valere addirittura un centinaio di consiglieri (e 4mila voti ponderati). E che forse per questo non costerà alla Peroni l’espulsione dal partito.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Margherita Peroni, vice coordinatore provinciale di Forza Italia e consigliere comunale di Brescia, in merito alle elezioni provinciali per le quali devono essere presentate le liste entro il 22 settembre p.v. , anche a nome di tanti amministratori e sindaci ha rilasciato la seguente dichiarazione:" Finalmente, dopo averlo chiesto inutilmente per mesi, questa sera ci sara’ il Coordinamento Provinciale di Forza Italia.Una convocazione che serve solo a "ratificare " quanto già deciso dalla Segreteria Provinciale e Regionale di F.I. e ufficializzato in giornata dai giornali".Non ci riconosciamo in quanto e’ stato deciso e critichiamo l’assenza di democrazia che ancora una volta siamo costretti a registrare a Brescia in Forza Italia."I partiti devono fare un passo indietro e permettere agli amministratori di essere protagonisti" aveva dichiarato Mariastella Gelmini alcune settimane fa.In realta’ il Partito di Forza Italia ha fatto due passi avanti e si e’ sostituito completamente agli amministratori ai quali avrebbe invece dovuto offrire occasioni di confronto e possibilità di raccordo.Sono stati interpellati solo per conoscere quanti consiglieri sono vicino a Forza Italia e per sottoscrivere una lista precostituita di cui non conoscono neppure i nomi.Il Partito ha perso un’occasione irripetibile per rafforzare il rapporto con gli amministratori e per "ripartire dal territorio" come ci ha ricordato ancora una volta ieri il Presidente Berlusconi.Consapevoli di questa necessita’ , abbiamo chiesto per mesi che gli amministratori comunali venissero ascoltati e coinvolti ; non solo quelli iscritti a Forza Italia, ma anche i tanti civici che pur non riconoscendosi in un partito politico sono vicini al centro destra e sono stati eletti , non nominati, dai loro cittadini.Inoltre, anziché’ parlare di alleanze e numeri dei componenti da attribuire ai diversi partiti, avremmo voluto si approfondisse come organizzare la nuova Provincia, quali deleghe richiedere e come distribuirle, quale ruolo riconoscere al Consiglio, come affrontare il prevedibile deficit di bilancio di 12 milioni del 2015.Avremmo voluto che il Partito favorisse il confronto su questi temi e ci auguriamo che il candidato presidente Gigi Mottinelli , per essere riconosciuto come Garante anche dalle liste che non lo propongono, li affronti prima delle votazioni e proponga un metodo di lavoro e delle regole condivisibili .Lo scorso sabato abbiamo incontrato Mariastella Gelmini ed abbiamo avuto la conferma che il Coordinamento provinciale di F.I. si sarebbe tenuto solo per prendere atto della scelta del listone , che nessun confronto ci sarebbe stato con i consiglieri comunali ed i sindaci.Abbiamo atteso un segnale di apertura del partito fino all’ultimo momento , ma ancora oggi la Coordinatrice regionale che dichiara che la scelta fatta deve andare avanti "costi quel che costi" .Il prezzo che comporta la morte della democrazia e’ pero’ troppo alto e abbiamo deciso di prendere l’iniziativa e dare voce al territorio.Ci uniamo ai molti amministratori che non si riconoscono nel listone sia per l’assenza di contenuti che per il metodo seguito e che in questi giorni hanno dato vita ad un movimento civico che permetta di eleggere una loro rappresentanza in Consiglio .Raccoglieremo le firme per sostenere la lista civica e le disponibilità di candidatura.Ai vertici di Forza Italia che hanno condotto le trattative, la responsabilita’ di aver impedito al Partito ed ai suoi amministratori di essere protagonisti . Margherita Peroni

Comments

comments

18 COMMENTS

  1. Questa pretende democrazia…ma ha capito in che partito si trova? È un po come rotolarsi nel fango e pretendere di non sporcarsi.

  2. Guerra di poltrone. L’Italia affonda, ma questi non mollano la presa sulle poltrone, che sono appetite nonostante siano state soppresse, a dire di Renzi e dei piddini. Sono disgustato da tutti ‘sti carrieristi insaziabili.

  3. era ora che qualcuno si accorgesse che con l’attuale legge elettorale e con la prossima i vertici non li scielgono i cittadini ma le segreterie.La sig. Gelmini così ragiona. Le nomine fatte non per capacità ma per frequentazione di salotti….. basti vedere l’attuale governo zeppo di ministri e viceministri nati a firenze e zone limitrofe e possibilmente andati a scuola con chi comanda. la democrazia è morta anni fa, viva la democrazia ed il coraggio delle idee.

  4. Cavoli, ma tra tutti deve sceglierli per forza la gelmini? Una che da ministro dell’istruzione e ricerca pensava che ci fosse un tunnel tra la svizzera e il gran sasso non penso che sia una mente così eccezionale. Ma io mi chiedo, a parte fare riunioni in cui ripetere quello che le hanno detto i suoi capi, la gelmini ha mai lavorato?

  5. be’ prima decideva il sig Nicoli ora decide la sig.ra Gelmini-Romele SRML (società responsabilita’ molto limitata). Nella buona e nella cattiva sorte. PS nel PD e’ peggio!!!

  6. Devo dire che ben venga questa decisione, basta imposizioni dall’alto , queste imposizioni sono servite solo a far perdere al partito migliaia di voti. Sul territorio sono gli amministratori o gli eletti ha sapere e conoscere i bisogni, gli umori della propria gente, ma c’è da chiedersi se veramente gli errori commessi fino ad oggi non hanno saputo insegnare nulla a questi politici tanto arroganti che credono di essere eterni……

  7. Buon sangue non mente: Si torna allo stile doroteo-democristian o ed al manuale Cencelli per accaparrarsi le agognate e redditizie poltrone.

  8. Gentile Margherita Peroni buonasera
    Accolgo con profondo rispetto le tue esternazioni e mi rendo conto che se sei arrivata a questa decisione la misura deve essere davvero colma. Condivido sia nella forma sia nella sostanza le riflessioni espresse. Durante la mia esperienza di Consigliere Comunale ho dichiarato spesso quanto letto nel tuo comunicato. L’unico appunto che ti muovo è quello di aver maturato tardivamente questa posizione anche se mi sono convinto sia stata travagliata e carica di tensione. In ogni caso ti esprimo la mia solidarietà e ti offro sostegno incondizionato.
    Con stima e amicizia Giorgio Agnellini

  9. Gentile Margherita Peroni buonasera
    Accolgo con profondo rispetto le tue esternazioni e mi rendo conto che se sei arrivata a questa decisione la misura deve essere davvero colma. Condivido sia nella forma sia nella sostanza le riflessioni espresse. Durante la mia esperienza di Consigliere Comunale ho dichiarato spesso quanto letto nel tuo comunicato. L\’unico appunto che ti muovo è quello di aver maturato tardivamente questa posizione anche se mi sono convinto sia stata travagliata e carica di tensione. In ogni caso ti esprimo la mia solidarietà e ti offro sostegno incondizionato.
    Con stima e amicizia Giorgio Agnellini

  10. Gran pasticciaccio brutto. A conferma dello squallore complessivo che, malgrado le apparenti riverniciature nuoviste del renzismo, imperversa su tutto il fronte politico nel segno della più gloriosa tradizione partitocratica spartitoria. Non resta che sperare in una nostrana ancorchè utopistica presa della Bastiglia.

LEAVE A REPLY