La Madama Butterfly apre la stagione d’Opera

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La Stagione d’Opera si apre nei giorni 3 e 5 ottobre, rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 15.30, con Madama Butterfly di Giacomo Puccini che torna sul palco del Teatro Grande di Brescia dopo 7 anni di assenza.

Il titolo inaugurale è un omaggio a Puccini e ai 110 anni dalla prima rappresentazione del suo celebre capolavoro al Teatro Grande di Brescia che segnò lo straordinario successo di quest’opera nella storia della musica. Il 28 maggio 1904 Madama Butterfly otteneva al Teatro Grande il suo primo trionfale successo, poiché nel febbraio dello stesso anno la prima rappresentazione assoluta dell’opera alla Scala era stata clamorosamente stroncata dal pubblico e dalla critica. La rappresentazione bresciana, cui l’autore si preparò intervenendo sulla partitura e seguendo da vicino le prove, costituì dunque un momento fondamentale per la vita del capolavoro pucciniano e quindi per la storia del melodramma italiano. Nel 1904 Madama Butterfly venne rappresentata in occasione dell’Esposizione bresciana che vide, nella suggestiva cornice del Castello bresciano, 2050 espositori presentare il meglio dei prodotti dell’industria, dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura, della cultura, dello sport e dell’assistenza della nostra provincia. Per la Stagione d’Opera di quell’anno, il Teatro Grande ricevette anche un’onorificenza dall’allora ente organizzatore dell’intera Esposizione. Ad inaugurarla giunse in treno da Roma anche il giovane Re Vittorio Emanuele III, insieme alla moglie Elena del Montenegro: la coppia reale assistette alla seconda replica del melodramma al Grande.

La produzione 2014 di Madama Butterfly – di particolare interesse registico da un lato per la fedeltà della ricostruzione spazio-temporale e dall’altro per la “trascrizione personale sospesa tra realtà e sogno” – segue la seconda stesura pucciniana scritta appositamente per il nuovo debutto bresciano. Come da libretto originale, l’azione della tragedia giapponese è scandita in due atti.

Il cast vede alla direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali il Maestro Giampaolo Bisanti, fra i più interessanti direttori italiani oggi affermati a livello nazionale e internazionale. La regia porta la firma di Giulio Ciabatti che il pubblico ricorderà per il suo lavoro nel 2009 alla produzione del dittico I Sette Peccati Capitali di Weill e Trouble in Tahiti di Bernstein. Scene e costumi sono curati da Pier Paolo Bisleri, mentre le luci e le videoimmagini sono a cura di Claudio Schmid.

Nel cast spiccano i nomi di Cellia Costea nel ruolo di Cio-Cio-San, Giovanna Lanza (Suzuki), Giuseppe Varano (F.B. Pinkerton) e Domenico Balzani (Sharpless). Nei ruoli di fianco sono impegnati Annalisa Saverio Pugliese (Goro), Manrico Signorini (Zio Bonzo), Sprovieri (Kate Pinkerton), Carlo Checchi (Yakusidé) e Antonio Barbagallo (Yamadori/Il Commissario Imperiale). L’allestimento è quello della Fondazione Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste e oltre ai Teatri del Circuito Lombardo, partecipa alla coproduzione anche la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

Il Teatro Grande porta quindi in scena una delle più ardite tragedie pucciniane, in una produzione frutto di tre settimane di lavoro in cui si è raggiunta la felice sintesi tra la complessità scenica e la maturità musicale.

I biglietti per entrambe le recite del 3 e del 5 ottobre sono esauriti. La Biglietteria del Teatro Grande è comunque aperta dal martedì al venerdì 13.30-19.00, sabato 15.30- 19.00, domenica 13.30-15.30.

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