Il vicesindaco Castelletti ad Alfano: sì ai matrimoni gay

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Non è tardata la replica del vicesindaco di Brescia Laura Castelletti alla circolare inviata da Angiolino Alfano sulla cancellazione dei matrimoni gay registrati nei Comuni. Il ministro dell’Interno, ieri, ha dato disposizione alle prefetture di non trascrivere le unioni tra persone dello stesso sesso celebrate all’estero ed, eventualmente, di cancellare quelle già registrate.

Decisione che Laura Castelletti non ha condiviso, tanto che al Corsera di Brescia ha dichiarato:“Il ministro ha dimostrato ancora una volta la distanza tra politica e i diritti dei cittadini”. Secondo il vicesindaco i matrimoni gay dovrebbero essere registrati anche in Italia e ogni comune dovrebbe avere un registro dedicato. Reazione indignata anche da parte dell’ Arcigay che, con una nota, ha paragonato la situazione attuale a quella del ’45: “Per noi è tempo di Resistenza, invitiamo i sindaci a disobbedire”.

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  1. Non ho figli eppure mi interessa sapere come andrà la riforma della scuola. Non ho problemi con la giustizia eppure mi interessa sapere come verrà riformata la giustizia. Sono libero professionista eppure per me è importante che il mondo del lavoro venga riformato con le dovute tutele anche se non mi toccano.
    I diritti civili non sono cose inutili, sono basi su cui costruire una società equa e in cui le discriminazioni vengano pian piano cancellate, anche se al singolo cittadino non farà nessuna differenza.
    Prima di accantonare l’argomento bollandolo come "cazzate" o "roba inutile" pensate alla società in cui volete vivere e immaginatevi se quelli discriminati foste voi, magari sfoderando un po’ di senso civico 😉 Ne basta poco.

  2. Ma se é una sciocchezza, che interessa così poche persone (non é vero), perché tutta questa resistenza? Lasciamo sposare i gay e poi avanti.

  3. Cosa tocca fare per avere un poco di visibilità e stare a galla! Le norme in vigore non consentono il matrimonio tra omosessuali, né, spero, lo faranno quelle future. Altra cosa è prevedere il riconoscimento di unioni civili tra persone dello stesso sesso, senza chiamarle matrimonio e senza concedere l’adozione di chi non sia figlio di una delle due persone unite civilmente. Spero non si arrivi alla tragica farsa del genitore uno e del genitore due. Il tramonto della cultura e del buop senso continuano.

  4. Confermo che è un falso problema: secondo il vostro ragionamento si dovrebbero forse trascrivere i matrimoni registrati all’estero tra.. per esempio..un uomo e tre donne? Non è poligamia? Non è vietato dalla legge vigente? Allora perché non applicare la sharia…..in alcuni Stati è legge.
    In sostanza ufficiali dello sato civile e giudici travalicano la legge vigente…ma tantè…se hanno i numeri possono cambiarla e far risalire anche l’acqua sui monti, ma tra uomo e uomo o tra donna e donna non si fanno figli….a meno di diciamo così scambi naturali o tecniche mediche d’impianto.
    Poi scornateci pure….è quello che vogliono per far dimenticare altro.

  5. Forse non te ne sei accorto, ma sono cambiate un pò di cose dal 45…è inutile aggrapparsi a modelli vecchi 70 anni come la famiglia tradizionale. Difendere valori che non rispecchiano più la società reale in cui viviamo non è difendere la cultura ne il buon senso, anzi mi pare proprio il contrario.

  6. Allora é un problema, visto che abbiamo idee così diverse. Non ci vedo proprio nulla di male che due persone dello stesso sesso vogliano sposarsi, condividere l’intera vita e allevare dei bambini. Sempre più persone condividono questo pensiero e sempre più stati approvano leggi in questo senso. É ora che anche l’Italia si adegui.

  7. La Costituzione non parla mai di uomo o di donna ma solo di coniugi. Quindi la Costituzione non vieta nulla ma serve che il Parlamento legiferi in proposito per adattare il concetto di famiglia ai tempi moderni.

  8. E’ la società che non rispecchia i valori. conosco il detto per cui l’illegalità di massa è legge, tuttavia cultura e buon senso presuppongono radici e le radici si costruiscono nei decenni, nei secoli. Il decadimento dei costumi della morale e dei valori non fanno cultura. un plauso alle argomentazioni di bepi. quanto alla contendente del ministro non posso che dirle di ridimensionarsi e di smaniare meno in cerca di visibilità.

  9. La Costituzione non ne parla in quanto allora era impensabile. Ora invece lo é e la Costituzione non é un impedimento. Spetta al legislatore.

  10. e perche’ non facciamo invece un bel referendum per sentire cosa ne pansano gli italiani sulle adozioni e i matrimoni gay …paura del voto popolare ? sai bene che rimarresti deluso il 90 % e’ per il no .

  11. Credo che la grande maggioranza degli italiani sia già oggi a favore dei matrimoni gay, così come avviene in i tutti i paesi civili. In tutto il mondo civile esistono i matrimoni omosessuali o riconoscimenti civile delle coppie di fatto. Italia fanalino di coda.

  12. E, sì cari utenti…la civiltà di un Popolo si vede se ci sono i matrimoni e le adozioni dei "gay"???Certo se questo è il parametro siamo apposto….Unico problema , ma fondamentale, in un mondo tutto di "gay" chi farebbe i figli…magari qualche "fattrice/balia"… . Siete proprio patetici, cari "progressisti". L’unica zè che un mondo di "gay" si autoestinguerebbe e , allora, cari omosessuali miei cosa farete???Se l’omosessualità fosse una situazione "normale" , di "stile di vita" , il buon Dio avrebbe fatto le persone ermafrodite e non uomo e donna….E’ un’inclinazione sessuale , non uno "di vita" od un esempio da esaltare….

  13. Rob59, che argomentazioni sono? Con la legge sul matrimonio omosessuale, solo i gay e le lesbiche che vorranno contrarlo potranno farlo, quelli che vogliono continuare a vivere la propria vita senza sposarsi lo potranno fare e gli eterosessuali che esistevano prima dubito che cambino le proprie idee solo perchè sarà possibile per i gay sposarsi. Che c’entra l’estinzione? E nessuno "esalta" lo stile di vita gay, ma gli omosessuali esistono come esistono gli eterosessuali, nessuno vuole gayizzare nessun altro, ma pretendono rispetto e delle leggi che gestiscano anche le loro vite. La civiltà di un popolo si vede se lo stato si occupa di tutelare TUTTI i suoi cittadini e se i cittadini hanno la sensibilità di preoccuparsi anche di chi non fa le proprie scelte. Se si guarda solo quello che ci tocca in prima persona, i primi ad essere incivili siamo noi.

  14. La posizione della vicesindaco, sicuramente, indurrà la maggioranza silenziosa degli italiani (di Brescia…)ad esternare la propria opposizione alla innaturale formula contrattuale. No pasaran!!!

  15. Bellissimo il commento di rob, esilarante. E poi chissà che rob sarà, con tutti i cloni riprodotti in provetta sapere quale rob sia quello vero é un bel problema…. sei quello nato dall’utero in affitto?

  16. La vicesindaco per avere un po' di visibilità attacca un obbiettivo più grande di lei,è la vecchia tattica della vecchia politica della nostra socialista quasi anzianetta anche lei ormai.E perché non trascrivere un matrimonio con due donne o con due uomini,è mai possibile l'unica cosa che interessa sono i matrimoni gay.Io sono convinto che se dovessimo fare un referendum i contrari sarebbero la grande maggioranza.

  17. non capisco tutto questo scatenarsi di reazioni isteriche per ogni cosa che dice il vicesindaco. Più dei suoi contenuti, troppo spesso superficiali e con pochissima sostanza, mi preoccupa la misura del suo rendersi "antipatica" all’opinione pubblica. E’ il vicesindaco, dovrebbe essere più istituzionale e meno partigiana. In fondo rappresenta il sei per cento dei voti ed è stata solo la quinta candidata sindaco. Non se lo dimentichi, sia più simpa!

  18. dopo vari cambi di partito questa "Pierferdi Casini" al femminile vuole ancora passare per il nuovo che avanza , meno male che sempre meno gente gli crede.

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