Servizi per i giovani, la Loggia: basta bandi, coinvolgiamo il territorio

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L’assessore Felice Scalvini, presentando ieri in Commissione le linee guida per le Politiche giovanili, ha comunicato che il Comune di Brescia non seguirà più la strada tradizionale di appaltare i servizi tramite bando. La parola d’ordine ora è coprogettazione, anche per far fronte alle ristrettezze economiche comunali.

La Loggia non presenterà più un elenco dettagliato dei servizi che vuole offrire, ma solo gli obbiettivi da raggiungere. Sarà poi compito delle cooperative e delle associazioni del territorio presentare progetti innovativi e sperimentali. Al Comune il ruolo di scegliere le proposte migliori, valutando le iniziative, gli spazi e gli immobili messi in campo dai soggetti partecipanti.

I progetti saranno divisi in due grandi aree: una dedicata alla fascia di età che va dai sei ai quindici anni e l’altra dai sedici in su. I servizi per i ragazzi della scuola dell’obbligo saranno orientati al sostegno scolastico e alle attività integrative alla scuola. I progetti per i ragazzi punteranno ad aumentare l’interesse per la scuola e, parallelamente, a indirizzarli verso il mondo del lavoro.

In commissione sono stati anche presentati i dati relativi alla popolazione scolastica comunale. L’assessore alla Scuola, Roberta Morelli, ha rassicurato sui dati delle liste d’attesa per le scuole materne: oggi i bambini esclusi sono solo cinque e verranno probabilmente inseriti.

Nodo problematico invece la questione immigrati: il capogruppo della Lega Nord, Nicola Gallizioli, ha chiesto – come riportato dal Bresciaoggi – di poter mettere un limite al numero di alunni stranieri in ogni classe. Sono circa il 41 per cento del totale, ma la percentuale aumenta al 65 per cento in alcune zone, come nella scuola di viale Piave.

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UN COMMENTO

  1. Coprogettazione anzichè avvisi di gara pubblici (concorrenza e libero mercato dove abitano ?) Semplice, così si ha mani libere nel privilegiare questo anzichè quello semplicemente certificando la diversa qualità sperimentale o l’innovatività progettuale. Veccho giochino, davvero vecchissimo…

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