Turismo, Terramica riporta la ricchezza in Italia (e nella Leonessa)

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L’Expo è un grande driver per promuovere il prodotto Italia. Ma da solo non basta. Per convincere turisti da ogni parte del mondo a visitare gli angoli più interessanti e suggestivi del Belpaese servono servizi, competenze e – soprattutto – impegno quotidiano. Per questo, sfruttando un’esperienza manageriale di ben 35 anni nel settore, è nata Italy Incoming Terramica Network. Un’agenzia di incoming turistico con sede a Brescia che, mettendo in rete competenze diverse, punta a porsi al servizio dei territori e di Comuni italiani che vogliono attirare turisti dall’estero.

“Abbiamo deciso di mettere a frutto la nostra esperienza decennale e di concentrarci sull’accoglienza di chi vuole venire in Italia”, spiega Gian Battista “Gb” Merigo, un’istituzione del turismo nella provincia di Brescia che ha messo a disposizione di Terramica – come partner tecnico – la sua Amerigo Viaggi. Agenzia che opera dal 1978 in tutta Italia nel settore del turismo.

“Il lavoro quotidiano degli ultimi trent’anni”, continua Merigo, “ci ha permesso di osservare abitudini, interessi e richieste particolari dei turisti che visitano il nostro meraviglioso Paese. In particolare ci siamo concentrati sull’analisi delle statistiche e dei dati relativi ai flussi turistici verso Italia”. Dai dati diffusi dall’Oms e dall’Agenzia nazionale del turismo, nel mondo lo scorso anno il comparto turistico ha conosciuto un incremento del 5 per cento (toccando quota 1.087 miliardi). In questo quadro l’Europa si conferma come la realtà che ha attratto il maggior numero di turisti: 563 milioni (a seguire: Asia 248 milioni, Americhe 168, Africa 55, Medio Oriente). Gli arrivi nel Vecchio Continente sono aumentati del 5 per cento anche nei primi mesi del 2014, dell’8 per cento nel Sud Europa. In Italia, in particolare, i turisti stranieri hanno toccato quota 50,2 milioni nel 2013, con un aumento del 3,1 per cento rispetto al 2012) e un “contributo” complessivo di 33.064 milioni di euro. “Questo patrimonio di numeri e fonti certificate, unito alla nostra rete di contatti e alla nostra esperienza”, commenta Merigo, “ci permette oggi di confezionare pacchetti ad hoc per coloro che chiedono itinerari specifici dai cinque giorni alle due settimane. Ma anche di soddisfare le richieste – e le tasche – di chi cerca eccellenze in tutti i settori: dalla cucina tradizionale allo sport estremo, dall’ambiente allo shopping.”.

Tutto ciò è possibile grazie a un investimento di circa 600mila euro nell’arco dell’ultimo quinquennio e a un know-how che poggia anche su una rete ben strutturata di contatti. Il sistema di distribuzione dei programmi di viaggio “ereditato” da Terramica poteva contare su contatti quotidiani con oltre 8.000 agenzie di viaggio in Italia e in Europa, oltre che su una presenza costante in workshop e fiere di settore. Ora Terramica ha moltiplicato i suoi contatti per dieci. “Con Expo”, conclude Merigo, “abbiamo deciso di sviluppare una rete di contatti che coinvolge circa 80mila agenzie di viaggio in tutto il mondo (18mila solo negli Usa, 12mila in Europa, 6mila in NordAfrica, circa 6mila tra India ed Estremo Oriente). Dalla Russia al Brasile, dalla Tunisia al Canada: ovunque, nel globo, esiste un’agenzia che si occupa di turismo verso l’Italia noi ci siamo”.

L’interlocutore principale di Terramica sono agenzie e tour operator che, nella loro programmazione, intendono inserire l’Italia come destinazione o come semplice “hub” per l’Europa. Ma Terramica si rivolge anche direttamente a tutte quelle realtà locali del mondo (scuole, associazioni, aziende, ecc.) che vogliano visitare l’Italia alla scoperta delle bellezze nostro Paese.

Alle 80mila agenzie di viaggi periferiche sparse per il mondo e ai portatori di interesse, Terramica invia costantemente newsletter con informazioni utili e notizie aggiornate su musei, concerti, spettacoli teatrali ed eventi sia di carattere nazionale sia di carattere locale. Con un obiettivo chiaro: convincere gli stranieri a venire nel nostro Paese. Sempre nella stessa logica, “approfittando” di Expo, Terramica ha già programmato 55 itinerari in Italia con "ingresso" a Milano per l’evento internazionale dedicato al food. In tutti i casi il programma prevede un soggiorno di due o tre giornate nella città meneghina per poi proseguire verso le più famose località d’interesse turistico. Tra queste anche Brescia, dove Italy Incoming Terramica ha sede, per cui sono previsti una ventina di itinerari turistici che, oltre a toccare Milano, prevedono tappe nella Leonessa e nella sua provincia.

Insomma: un progetto molto ambizioso che, in un ottica completamente glocal, guarda a Brescia, alla Lombardia, all’Italia e alle tante diversità Mondo. Indirizzando lo sguardo già oltre Expo e il 2015, quando – si spera – l’economia ricomincerà a crescere e l’Italia tornerà ad occupare il ruolo che le spetta nel panorama delle mete mondiali più ambite.       

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UN COMMENTO

  1. Finalmente da Brescia parte un progetto nazionale per il turismo incoming. Mi occupo da anni di turismo e ho sempre sostenuto che è INUTILE incaponirsi nel voler portare turisti a Brescia … perchè il problema è MA COSA OFFRE BRESCIA AI TURISTI MONDIALI ??? E allora ben venga un progetto nazionale con inserita ANCHE Brescia !

  2. Impostazione intermediaria ed obsoleta, un vero regresso rispetto all’attuale trend della comunicazione turistica. Mi pare l’ultimo disperato del vecchio elefante morente…

  3. non son del tutto d’accordo con lei.Ammetto di parlare da profano,ma brescia ha delle sue bellezze,magari poco usufruibili o poco valorizzate,ma non credo abbia nulla da offrire ai turisti…io un po’ ho girato,qua e la,mi dica,le altre citta’ cos’hanno da offrire?a parte prezzi e servizi che son ovviamente da migliorare……….

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