Balotelli attacca l’ex ct: Prandelli, gli uomini veri si parlano in faccia

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La resa dei conti è arrivata dopo quattro mesi. Mario Balotelli attacca l’ex ct della Nazionale Cesare Prandelli (da Orzinuovi): gli uomini veri si parlano in faccia. E la polemica si riapre.

Al magazine inglese “Sport” l’attaccante bresciano spiega: “Prandelli ha parlato male di me, non mi aspettavo che lo facesse davanti ai giornalisti. E non ho risposto perché non ha senso. Penso che gli uomini veri, se hanno qualcosa da dirsi, se lo dicono in faccia. Io sono una persona diretta”. In un’intervista dopo l’addio alla Nazionale Prandelli aveva detto di Supermario: ”Balotelli per ora ha solo grandi colpi, deve diventare un campione”. Critiche che, a quanto pare, Mario avrebbe preferito ricevere vis-à-vis e non attraverso la stampa.

“Sono rimasto molto deluso per le accuse ricevute dopo la Coppa del Mondo” -aggiunge Mario-. Tutti sanno che ho segnato contro l’Inghilterra ma non avrei potuto fare molto di più”. Balotelli non nasconde inoltre l’amarezza per non essere ancora stato chiamato dal nuovo ct azzurro Antonio Conte: “Capisco perché in questo momento non sono in nazionale. Non sto segnando mentre altri attaccanti come Pellè hanno già fatto diversi gol, dunque meritano di essere chiamati.”

Quanto invece alle accuse di condurre una vita troppo dissoluta, Supermario risponde: “Ho commesso errori in passato, come tutti quando si è giovani. È una vergogna che i tabloid cerchino sempre di dare una brutta immagine di me. Tutte bugie perché fuori dal campo non ho problemi, sto sempre a casa, vivo in campagna e sono concentrato solo sul calcio”.

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  1. Non penso che dire che un giocatore normale come lui "non sia un campione" costituisca un offesa…..ennesima occasione persa per tacere! Prandelli sarà anche discutibile come allenatore ma mi sembra che come uomo non debba prendere lezioni da nessuno, tanto meno da un pallone gonfiato eterna promessa come balotelli

  2. Ci si dimentica che Prandelli ha costruito la squadra del mondiale affidando troppe responsabilità a uno come Balotelli che era ed è tuttora fragile, discontinuo, tecnicamente incompleto, lunatico e vittimista. Sono rimasti a casa Destro, Florenzi e Rossi giusto per fare dei nomi che alla causa sarebbero stati assai utili. Quindi, viste le scelte, anche il buon Prandelli poteva strasene zitto.

  3. scusate ma forse non capisco io, ma dire che balotelli non è un campione è un offesa??? perchè zitto?? se il CT di una nazionale, mica l ultimo arrivato, dice che lucarelli maggio o gastaldello non sono dei campioni è un offesa?

  4. finalmente
    (UTENTE NON REGISTRATO)
    Spero che se lo tengono per anni,anni, anni,anni,e che qui a Brescia non torni tanto velocemente..sono stufa di sentire il telegiornale che parla di….Balotelli di qui , Balotelli di la, Balotelli ha fatto cosi… BAlotelli ha fatto rompere i ma…ni!

    Questo era un commento alla notizia datata 22 agosto a cui risposi che di Balotelli non ci saremmo mai liberati, ne avrebbero parlato comunque anche dopo la sua partenza per Liverpool perchè la stampa ha creato il fenomeno mediatico Balotelli e non ha nessuna intenzione di farlo finire, almeno non prima di averne creato un sostituto. Il mio commento, essendo critico nei confronti del sistema mediatico, è stato prontamente censurato (come lo sarà anche questo) ma non smentito, infatti dal 22 agosto, in meno di due mesi, solo su questa testata si contano circa 12 "articoli" che direttamente o indirettamente parlano di Balotelli. Bene, ora potete partire con la censura.

  5. questo finisce male, travolto da sé stesso… ha avuto la possibilità (anche più d’una) di diventare un campione, ha deciso invece di restare un bullo. finirà da bullo. non una gran perdita, comunque…

  6. Infatti ora lui – da vero uomo – dice queste cose alla stampa, no?… Balotelli finora è sempre stato un bullo con un buon talento per il calcio. Stop. Prandelli, e anche tanti altri allenatori prima di lui, gliele hanno sempre dette le cose in faccia, come ai recenti mondiali durante l’intervallo della partita, e dopo, durante in rientro in Italia; ma lui resta sempre l’egocentrico presuntuoso che preferisce parlare in tv o via internet. Che pensi meno a Twitter, creste, soubrette e bravate da adolescente, e pensi più a fare il professionista, e soprattutto che dimostri con i fatti di poter diventare un grande giocatore, come tanti prima di lui hanno saputo fare in silenzio.

  7. …tra l’altro Prandelli, facendo quelle sacrosante dichiarazioni, si assumeva (dimettendosi) la responsabilità di avere sempre puntato, nelle sue convocazioni, su Balotelli, nonostante questi non fosse evidentemente affidabile. Evidentemente il lui o vedeva comunque delle potenzialità, tradite dalla sua resa. La sua era l’ammissione (cosa rara, in Italia) del suo fallimento, che vedeva in Balotelli il terminale d’attacco della Nazionale.

  8. Ormai é chiaro per tutti: Balotelli non imparerà mai a giocare a calcio. Non potrebbe dedicarsi ad imparare l’arte del silenzio? Lui avrebbe tutto da guadagnare, e noi ancora di più…

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