Michelangelo Pistoletto a Brescia: ospite della tavola rotonda “Coltivare la città – Il terzo paradiso”

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Martedì 21 Ottobre, dalle 17.30 alle 20.30, Michelangelo Pistoletto, uno dei protagonisti dell’arte contemporanea più riconosciuti e influenti del panorama internazionale, maestro principe dell’Arte Povera, sarà protagonista della Tavola rotonda “Coltivare la citta’- Il terzo paradiso”.

Il progetto del “Terzo Paradiso” è stato annunciato da Pistoletto, nel 2003, in occasione della sua Laurea honoris causa  in Scienze Politiche all’Università di Torino. L’idea rappresenta una sintesi “procreativa” tra paradiso naturale e paradiso artificiale, da cui deve nascere la nuova generazione di coloro che riescono a integrare natura e artificio (“artificio” e “arte” hanno la stessa radice). Lo stesso artista ha dichiarato: “Era il luogo e il momento giusto per avviare pubblicamente un’iniziativa che, partendo dalla creatività dell’arte, reagiva alle emergenze politiche in corso, congiunte alle gravi problematiche che coinvolgevano ogni altro ambito della vita sociale. Cogliendo la funzione simbolica dell’arte, ho deciso di proporre un simbolo che potesse fare da guida nel cammino verso un nuovo stadio di civiltà. Ho concepito il simbolo del Terzo Paradiso come una bussola che indichi la direzione da seguire”.

In un’epoca in cui, assieme alle straordinarie conquiste del progresso moderno, si sono venute però a determinare condizioni catastrofiche che minacciano la sopravvivenza dell’umanità, l’arte assume un’enorme responsabilità. “Nel presente si concentra una pressione fortissima, dovuta alla tensione, esponenzialmente cresciuta nell’ultimo secolo, tra la sfera naturale e quella artificiale. Ho sentito la necessità – afferma il Maestro –  di liberare da tale pressione il punto cruciale che lega i due cerchi, aprendo un terzo cerchio: un’area pronta a ospitare il tempo futuro. Si è formato così il “nuovo segno d’infinito”, simbolo del Terzo Paradiso”.

Il tema dell’Expo Universale, che avrà luogo a Milano nel 2015 col titolo “Nutrire il Pianeta-Energie per la Vita”, il Congresso mondiale di architettura del paesaggio di IFLA-International Federation of Landscape Architects, dal titolo "Nutrirsi di Paesaggio", in programmazione a Torino nel 2016, sono stati il pretesto per il Maestro di dare vita nell’Aprile 2014, espressamente per il Salone del Mobile, ad un orto urbano collocato sul terrazzo del Superstudio Più in Via Tortona 27 a Milano. Grazie al contributo degli sponsor tecnici, è stato realizzato questo fazzoletto agricolo di 750 metri quadrati, denominato “Superortopiù-Coltivare la città”, intorno al segno del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: lo spazio è stato animato per tre mesi con iniziative mirate alla diffusione di una cultura etica della trasformazione sociale e del territorio a partire dalla simbiosi tra architettura e agricoltura.  Un modello di casa in legno collocato nell’area, integrando ai materiali gli scarti della paglia di riso, è diventato il simbolo della svolta culturale e pragmatica che reintegra l’architettura al ciclo della natura e sostiene la qualità dell’ambiente, riducendo i consumi e rimettendo in circolo gli avanzi inutilizzati. Dal mese di Aprile fino a Giugno 2014, su questo tetto si sono succeduti eventi e workshop che hanno visto impegnate associazioni culturali e professionali, insieme a numerosi artisti e creativi, a cittadini grandi e bambini che hanno affiancato le attività di animazione, manutenzione, gestione di questo spazio che riaprirà durante i mesi di Expo 2015. Tutti siamo chiamati a unire la consapevolezza e le nostre capacità di esseri tecnologici per entrare in una nuova relazione di sintonia con l’ambiente, la natura e il futuro del nostro pianeta.

Dopo l’esperienza milanese di “SuperortoPiù”, molti hanno avanzato la proposta di portare in altre città l’esperienza e l’installazione del Terzo Paradiso, ed è ora in atto una rete nazionale di connessione di queste iniziative e dei loro contenuti, dando l’opportunità oltre a Milano, ad altre località di generare un forte impulso di rifondazione della loro comunità.

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