Evasione fiscale, Cetti (Cgil): un passo in avanti, ma si può ancora migliorare

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    615mila euro: è questa la somma che sarà incassata dai comuni bresciani, relativamente al  2013, dalla lotta all’evasione fiscale. Per contrastare il fenomeno è stata riconosciuta ai comuni una quota delle maggiori somme accertate e riscosse dall’Agenzia delle entrate, a seguito di segnalazioni di comportamenti evasivi o elusivi. Si tratta di un meccanismo che vale per i comuni impegnati direttamente nel contrasto all’evasione, così come definito nel protocollo sottoscritto tra Agenzia delle entrate e Anci.

    “Come Spi Cgil, con Fnp Cisl e Uilp Uil, nella nostra azione di negoziazione sociale,  chiediamo sempre l’adesione delle amministrazioni comunali a tale protocollo e l’impegno diretto nella lotta all’evasione – si legge in una nota del segretario Pierluigi Cetti -. Lo facciamo sia per ragioni di giustizia ed equità, sia perché consapevoli che, in tempi di crisi e tagli, recuperare risorse significa potere garantire i servizi”.

    E continua: “I dati ci mostrano che questa è la strada da percorrere: 615 mila euro costituiscono una cifra non trascurabile e nettamente superiore a quella recuperata un anno fa (75.000 euro); al solo Comune di Brescia, giungerà una somma di 120.580 euro. Un passo avanti, ma si può migliorare: altrove, in Lombardia, sono stati ottenuti risultati ancora migliori; sono, inoltre, molti i comuni bresciani a non essersi attivati in tal senso”.

    Certo, l’impegno dei comuni, da solo, non ha un impatto esaustivo per contrastare il fenomeno evasione che, nel nostro Paese, continua ad avere dimensioni enormi. Come Spi Cgil “continuiamo in questa battaglia di civiltà; saremo anche impegnati, unitariamente, il prossimo 5 novembre, in una mobilitazione nazionale per ribadire, insieme ad  altre richieste, l’urgenza di un serio piano di contrasto all’evasione e per dare voce alle nostre proposte in materia”.

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