Tav del Garda, Cavalli al ministro Lupi: conferenza dei servizi a Brescia

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Una lettera al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, per chiedere che la Conferenza dei servizi relativa alla tratta Brescia-Verona della linea AV/AC Torino-Venezia, già calendarizzata per il prossimo 6 novembre a Roma si svolga a Brescia. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobillità, Alberto Cavalli, conferma così l’impegno già preso con il Consiglio regionale che recentemente ha approvato una mozione proprio con questo obiettivo.

"Nel mese di settembre – scrive Cavalli – Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha avviato la procedura di approvazione del progetto definitivo del lotto Brescia-Verona. Il progetto preliminare è già stato approvato nel 2003 dal Cipe".

REGIONE AL FIANCO DEI COMUNI PER MASSIMO CONSENSO – Cavalli dopo aver ricordato che l’infrastruttura ferroviaria si sviluppa per circa 50 km in Lombardia e per altri 20 in Veneto, osserva che "da parte del territorio, oltre all’attesa per le opportunità connesse con lo sviluppo infrastrutturale, c’è molta attenzione per l’inserimento paesaggistico dell’opera in ambiti agricoli e turistici di pregio. Regione Lombardia è impegnata a raccogliere il massimo consenso possibile. In questo percorso la Regione Lombardia presterà assistenza tecnica ai Comuni alle Province interessate dal tracciato, che volessero preparare osservazioni da presentare al Ministero".

LA MOZIONE DEL CONSIGLIO – Nella lettera l’assessore sottolinea che il Consiglio regionale ha votato una mozione con cui impegna la Giunta a richiedere che la conferenza dei servizi si svolga a Brescia e conferma la disponibilità della Regione ad ospitare la Conferenza dei servizi presso la propria sede territoriale bresciana, anche con l’obiettivo di favorire la massima partecipazione degli Enti e la riduzione delle spese di trasferta". (Ln)

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UN COMMENTO

  1. La conferenza dei servizi si tiene nè più nè meno a Roma il 06/11.
    Decine di amministratori e tecnici costretti a sopostarsi con relativi costi.
    Ennesima figura barbina della Regione

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