L’Oglio rompe gli argini nella Bassa: situazione critica ma sotto controllo

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Mella e Chiese non preoccupano, Oglio invece sì. Questa la situazione di massima per i tre maggiori corsi d’acqua bresciana, ormai da 48 ore carichi dell’acqua scesa su tutta la provincia.

Nel tardo pomeriggio di ieri, quando ormai il peggio sembrava passato, l’Oglio è esondato in ben quattro punti nella bassa pianura. A Pontevico, alle Sabbionere e alla confluenza dello Strone, e in località Monticelli a Verolavecchia, le esondazioni sono avvenute nei pressi di terreni incolti appositamente destinati ad accogliere l’acqua fuoriuscita dal fiume. A Roccafranca invece, nella località Chiusone, nei pressi cioè della chiusa di naviglio di Torre Pallavicina, gli argini si sono aperti per un lungo tratto, rendendo inagibile la strada che porta a Rudiano, prontamente transennata. L’allerta è stata alta fino a sera, con i tecnici e i volontari del Parco Oglio, assistiti dagli amministratori, costantemente impegnati nel monitoraggio.

A sera inoltrata l’allarme era rientrato, e le previsioni per la giornata di oggi, che dovrebbe essere meno piovosa rispetto agli ultimi due giorni, fanno sperare in un rapido ritorno alla normalità.
(a.c.)

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