Guida bresciana per Trenord: Cinzia Farisè nuovo amministratore delegato

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Ha ricoperto l’ultimo incarico nella multinazionale Prysmian, prima come direttore delle vendite, poi membro del board e infine, dal 2011, Ceo, Chief Executive Officer, in India, a Mumbai, per Prysmian Indian. In passato ha avuto anche incarichi importanti per le Ferrovie Nord Milano, in particolare nel settore cargo, fino al 2001. Stiamo parlando di Cinzia Farisè, 50enne bresciana, laureata in Economia e commercio, originaria di Niardo in Valle Camonica, nuovo amministratore delegato di Trenord.

La nomina è arrivata ieri da Fnm e Trenitalia (che hanno ognuna il 50% di quote di Trenord); del nuovo cda fanno parte anche Vincenzo Soprano, 57 anni, laurea in Ingegneria, amministratore delegato Trenitalia; Daniela Chiappini, 51 anni, laurea in ingegneria, direttore logistica industriale Trenitalia; Enrico Grigliatti, 58 anni, laurea in economia e commercio, direttore amministrazione, finanza e controllo Trenitalia; Massimo Stoppini, 57 anni, laurea in giurisprudenza, direttore amministrativo Fnm; Antonella Tiraboschi, 54 anni, avvocato, direttore affari legali Fnm.

In giornata è arrivato il commento da parte dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alberto Cavalli: «Finalmente si è conclusa la vacanza della guida manageriale di Trenord. Ora bisogna uscire dallo stallo e assumere decisioni di prospettiva improntate al futuro. I primi segnali di cambiamento si erano già registrati con la nomina del nuovo direttore operativo, bisogna andare avanti su questa strada. La scelta di nominare un Consiglio di amministrazione composto esclusivamente da figure di carattere tecnico e di un amministratore delegato fortemente motivato – aggiunge Cavalli – dimostra che si è finalmente preso consapevolezza della gravità della situazione e che si sono poste le condizioni per il rilancio dell’azienda».

«Ora – prosegue l’assessore – ci aspettiamo un gestore del servizio concentrato sulle aspettative e sulle necessità dei viaggiatori. Un servizio che rispetti i parametri qualitativi previsti dal contratto: più puntualità, meno soppressioni, più pulizia e treni in condizioni di efficienza. Vengano soddisfatti dunque i clienti, anche perché i trasporti pubblici hanno un forte impatto politico sulla Pubblica amministrazione e sulla Regione in particolare».

«Mi aspetto che l’azienda – aggiunge Cavalli – presenti al più presto un piano industriale credibile, che definisca le azioni e i tempi per raggiungere gli obiettivi di qualità e proponga nuovi investimenti per continuare il rinnovo del materiale rotabile. Sono certo che Cinzia Farisè abbia competenza e determinazione ben adeguate per vincere questa sfida così importante, ma anche difficile, e con fiducia le auguro buon lavoro».
(a.c.)

 

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