Tav, il Presidente Mottinelli chiede proroga dei termini per approvazione del progetto

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Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, in accordo con i sindaci interessati alla Linea ad Alta Velocità, ha invitato un’istanza al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ai Ministri Maurizio Lupi e Gianluca Galletti e ai consiglieri regionali per chiedere l’interruzione dei termini per il deposito delle osservazioni e l’approvazione del progetto relativamente al lotto funzionale Brescia – Verona.

Dopo l’incontro con i sindaci dei comuni coinvolti dalla T.A.V. è infatti emersa la necessità di avere a disposizione maggiori informazioni, prima di procedere a un’obiettiva valutazione dell’opera.

“Come sottolineato nel corso della riunione, avvenuta a Palazzo Broletto  la scorsa settimana, a oggi non possiamo sapere quali ricadute economiche abbia il Sistema Brescia con la realizzazione della Linea ad Alta Velocità – ha dichiarato il Presidente Pier Luigi Mottinelli –  Provincia e Comuni, insieme, hanno così deciso di chiedere una proroga dei termini”.

A causa del  mutamento dello scenario antropico dei territori interessati, di una carenza di dati e di riferimenti certi sull’attualità del modello di esercizio, è impossibile procedere alla compatibilità del progetto rispetto alla nostra provincia.

“L’obiettivo di assicurare un sostenibile inserimento dell’infrastruttura ferroviaria – chiarisce il Presidente nella lettera – non può prescindere da un’attenta analisi dello stato attuale. Stiamo parlando di un progetto, le cui stime risalgono al 2002. Tali riferimenti sono oggi superati in ambito demografico, socio-economico, normativo e organizzativo.”

E’ necessaria dunque una nuova analisi di studio e un aggiornamento degli scenari dell’opera, in modo da poter individuare ipotesi e relazioni per connettere in modo positivo e organizzato il Sistema Brescia.

Il Presidente Mottinelli parteciperà ad un incontro con il Presidente del Consiglio ed il suo staff, previsto a Roma il prossimo 26 Novembre, nell’interesse di tutte le Amministrazioni dei 23 Comuni interessati dall’Opera, oltre al Comune capoluogo, con l’auspicio che la richiesta trovi favorevole accoglimento e positivo riscontro. 

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  1. Con 500 mld spesi per la TAV si poteva riparare tutta l’Italia dal dissesto idrogeologico, si dava reddito di cittadinaza, si finanziava la ricerca, si mettevano gli asili etc etc….altro che qualche posto temporaneo di lavoro……o mi sbaglio . Pendolari…e siciliani.. sicuramente sono felicissimi della TAV.

  2. queste sono grandi opere inutili con il solo scopo di ingrassare le tasche delle 4 imprese in grado di fare cantieri così.spreco di denaro,territorio,fa miglie evacuate,capannoni rasi al suolo.l’impatto ambientale?su,non scherziamo,si tratta di un’opera di pubblica utilità no ?perchè è chiaro che se una persona dovrà andare da Lisbona a Kiev non prenderò un aereo(spendendo 70 euro e impiegando due ore) ma userà questo trenino dei puffi e un giorno o due di viaggio.per finire ,questo trenino passerò a 100 mt da casa mia,ieri era l’ultimo giorno per sollevare questioni con il consorzio CEPAV e io non lo sapevo(ma il mio comune si)viva noialtri e non l’italia.

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