Gli “Avvocati a Milano” della bresciana Monica Lippa scalano la classifica degli e-book

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di Elisabetta Bentivoglio – Sono bastate un paio di settimane in rete perché il romanzo cinico-ironico “Avvocati a Milano” scritto dalla bresciana Monica Lippa diventasse un piccolo successo editoriale nel mondo degli e-book. Come spiega la stessa autrice a Bsnews.it “l’idea nasce da un’esperienza personale nel circuito vip dell’avvocatura milanese che ho frequentato da vicino e da cui ho attinto per costruire i profili e le personalità dei protagonisti del romanzo”. Ambientato tra Milano e Berlino, la storia racconta le vicissitudini di un gruppo di avvocati che lavorano in uno studio legale italo-tedesco.

Dopo mesi di ricerche, di correzioni e di tentativi falliti, “cosa che succede a chi come me non fa parte del circuito degli aspiranti letterati”, Monica decide di fare da sé e, nonostante la carta l’abbia “snobbata”, tenta la strada dell’e-book. Mai scelta fu più azzeccata visto che in poche settimane dalla pubblicazione, quello che il circuito della scrittura aveva “bocciato”, viene promosso a pieni voti dalla pubblico online che sembra apprezzare il lavoro compiuto dalla Lippa nel raccontare i suoi personaggi.

Dopo aver fatto sorridere il suo primo lettore, il marito, “che ha seguito la stesura passo dopo passo dandomi consigli preziosi, e aver ascoltato il parere “di un’amica medico”, Monica Lippa però aveva bisogno di confrontarsi con il grande pubblico e di capire se le critiche che gli erano state mosse dal mondo  ufficiale dell’editoria, agenti e scuole di scrittura, fossero reali o, come pensa ancora oggi, “siano il frutto dell’ostruzionismo di un altro piccolo mondo che ripropone sempre gli stessi modelli letterari e si sente depositario della verità di mercato”. Tutto quello che lei non ha. “Dopo aver bussato alla porta di vari agenti ho deciso di far valutare il romanzo da una scuola di scrittura, che mi ha dato dal 4 al 5 – racconta – aggiungendo che la trama era sufficiente solo nell’ultima parte e consigliandomi di modificare il resto”. Un giudizio caduto come un macigno sulle flebili convinzioni di chi si affaccia per la prima volta su un mondo nuovo e non ha la “presunzione di sapere come scrivere un romanzo di successo”, ma che i lettori hanno ribaltato assegnando al libro “recensioni positive e commenti entusiasti”.

Ma l’avvocato bresciano non si è scoraggiata e, a giudicare dall’andamento delle vendite online (il romanzo è scaricabile da Amazon al prezzo di 5,99 euro) ha fatto bene. “Avrò il report delle vendite solo tra un mese e mezzo e solo allora si potrà giudicare il successo effettivo del romanzo – conclude – Ciò che è certo è che nessuno dovrebbe arrendersi di fronte al giudizio negativo degli addetti ai lavori. La rete ci da una grande opportunità in questo senso e vale la pena sfruttarla”. Il sogno? “Vedere “Avvocati a Milano” sugli scaffali di una libreria tradizionale e chissà, magari affiancato al suo sequel”.

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UN COMMENTO

  1. Complimenti Monica, non solo per la scrittura, moderna, fresca e molto scorrevole, ma anche x la tenacia che hai dimostrato nel portare avanti il suo progetto.
    Come "opera seconda" mi divertirei molto se ti ispirassi alla tua esperienza con le case editrici, chissà quale altro Viktor racconterebbe la tua fantasia!
    In bocca al lupo

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