Imu e Tasi per negozi e case in affitto: a Brescia +180% rispetto al 2011

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Imu più Tasi: in attesa della nuova Iuc, l’Imposta Unica Comunale, la somma di queste due voci anche a Brescia spinge in alto la tassazione per quanto riguarda negozi, locali in affitto e capannoni. A certificarlo sono i dati su 100 capoluoghi di provincia (qui il report completo) elaborati dal Caf Acli per il Sole 24 Ore, prendendo in esame statistiche catastali e delibere comunali. 

Il quotidiano economico, basandosi sulla rendita media cittadina e su una famiglia-modello con due adulti ed un bambino di 10 anni con 35mila euro di reddito e 28mila di Isee, pone Brescia al 51° posto in Italia per quanto riguarda gli aumenti dell’Imu (2,5 per mille) e della Tasi sull’abitazione principale, con un aumento medio rispetto al 2012 del 18%. 

Non va per nulla meglio per quanto riguarda le case in affitto, con un aumento medio che arriva addirittura al 181%, ponendoci al 9° posto nazionale: se nel 2011 a parità di condizioni si pagavano "solo" 402 euro di Ici, nel 2014 la somma di Imu e Tasi fissa la quota alla cifra di 1.129 euro.  

L’aumento medio per un capannone (categoria D/1) è invece leggermente più contenuto: +128%, si passa cioè dai 2.135 euro del 2011 ai 4.868 del 2014.

La stangata maggiore a Brescia è però gli esercizi commerciali: nel 2011 un negozio usato dal proprietario pagava 596 euro, nel 2014 addirittura 1.690, con un aumento del 184%.

A questo indirizzo tutte le informazioni per il pagamento di Tari, Tasi e Imu: http://www.comune.brescia.it/news/2014/Novembre/Pagine/Saldo-Iuc.aspx

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  1. tanto gli Italiani di queste cose se ne fregano… basta che il politico organizzi una notte bianca e una tavolata con buon vino e tutto risolto.

  2. l’ unica tassa che ancora non c’è è quella sull’aria che respiriamo !
    dobbiamo pagare, pagare e ripagare….. per consentire i privilegi , gli stipendi, le pensioni d’oro , i benefit e quanto di altro ad una classe politica dirigente che da oltre venti anni si è quadruplicato le spese, il nostro disastro italia con un pil praticamente insanabile è dovuto al post mani pulite , allora probabilmente le mani pulite erano poche , ora di fatto le mani dei politici sono più sporche di allora …e a noi italiani ci hanno venduto aria fritta !
    l’astensione pesante alle votazioni è sintomatico sulla credibilità dei fanfaroni , ora si preoccupano !
    un esempio banalissimo ma che stride con i proclami di spending r. e i sacrifici ai quali noi siamo obbligati , nessuno dicesi nessuno dei politicanti ha rinunciato ad un solo euro di stipendio !
    le corporazioni e lobbies varie che si sono curate il proprio di giardinetto ci hanno poi mandati del tutto alla rovina. Le banche che nonostante l’enorme liquidità e il costo del danaro ai minimi storici , non hanno voluto rischiare nulla restringendo la forbice dei prestiti , dei mutui , dei fidi concessi…..tranne che però ciurlare nel manico vedasi monte paschi .
    le assicurazioni , idem come sopra , care e senza concorrenza perchè si sono messe d’accordo tra loro nel fare i prezzi . i magistrati e la giustizia che non và , tanto paga pantalone sempre in qualunque caso , dando da mangiare così a turbe di avvocati famelici che della lungaggine e della libera interpetazione delle leggi ne fanno il loro pane quotidiano e ci sguazzano .
    la corruzione , in ogni dove e in ogni angolo dove gira il denaro…..peggio della bulgaria .
    il nepotismo e il lassismo imperante , dove la meritocrazia è al terzo posto , prima vengono i favoritismi i baronati vari e lo scambio di poltrone e incarichi perchè una mano aiuta l’altra .
    la qualità della vita oggi che è tutto tranne qualità perchè si traduce in povertà , disordini sociali ovunque, cronaca nera . per ultimo i fatti di genova per le piogge , sono decenni che la situazione è sempre la stessa e nulla cambia perchè così fà comodo e così resta sino alla prossima volta …..e così l’italia , anzi gli italiani muoiono di fame , a noi le cipolle ai signori le briosche !

  3. ribellione totale , ribellione e ribellione ! non voglio più pagare un euro per mantenere il re carlo e la sua corte , non voglio più pagare un euro nel pozzo di san patrizio , non ne ho piùùùùùùùùù !!!!!!!!!!!

  4. siamo al delirio , siamo giunti alla distruzione di quanto i nostri padri con i sacrifici post guerra sono riusciti a tramandarci , la casetta , l’appartamentino ……., ci negano pure il lavoro in questa repubblica SFONDATA sul lavoro , ma che volete ancora, una rivolta di massa ?
    ma quì si preannuncia la prossima rivoluzione , al posto della bastiglia si andrà a montecitorio!

  5. tanto la maggior parte dell’opinione pubblica è più attenta alle sgre, feste, brescia calcio e mette in secondo piano quello che conta davvero.
    popolo di sudditi che spera nelle briciole che ogni tanto la nobiltà (politica) lascia per strada, ed il bello che applaudono anche il Rè quando passa.

  6. popolo di festaioli, la sagra della birra, la sagra della salsiccia , la festa delle castagne e via dicendo tanto per affogare nel breve periodo i problemi drammatici che ci circondano già oggi e che ci affosseranno domani che già è l’oggi ! tassatemi anche la carta igienica con la quale mi netto il cu…o, così che non possa sbattervela in faccia , perchè è questo che meritate !

  7. Meno tasse per tutti: il mitico slogan ideato di Silvio Berlusconi che ci ha acompaganto come ritornello puntualmente disatteso da tutti Governi degli ultimi vent’anni. Fino ai giorni nostri quando lo Stato ha deciso come soluzione geniale di tagliare drasticamente quanto retrocesso ai Comuni lasciando però loro, in contropartita, mano libera nella tassazione a livello locale. E così le rogne se le gratta sempre e comunque il cittadino. Probabailmente ci avviciniamo a quando ci resterà solo l’assalto alla Bastiglia come per i monarchi francesi o al Palazzo d’Inverno come per gli zar della Russia.

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