Rifiuti a Brescia: due terzi di quelli bruciati provengono da fuori provincia

0

Due terzi dei rifiuti bruciati dall’impianto A2A di Lamarmora provengono da 37 province diverse. Per quanto ci riguarda, diminuisce la produzione di Rsu (Rifiuti solidi urbani) non riciclabili in provincia ma aumenta quella della città, segno che qualcosa va fatto, subito.

Dopo due anni dall’ultimo report sono tornati ad essere disponibili i dati circa i conferimenti nell’impianto di via Codignole (qui il report completo). Interessante, per prima cosa, vedere che i rifiuti cosiddetti speciali (tabella B4 Aia, le ex biomasse, cioè pulper, scarti della separazione meccanica nella produzione di polpa da resti di carta e cartone, Cdr, combustibile derivato da rifiuti, e Css, combustibile solido secondario) bruciati a Brescia provengono per circa i due terzi da fuori provincia. In termini di tonnellate il totale è di 312.400, di cui 46.383 della nostra provincia, 2.987 del capoluogo e poi, in ordine, 50.322 da Mantova (tanto quanto tutta la nostra provincia), 34.455 da Roma, 22.681 da Chieti, 22.450 da Monza e Brianza, 18mila da Lucca, 15mila da Varese, 14mila da Alesandria, 11mila da Bergamo, 10mila da Verona, e via dicendo. 

Per quanto riguarda invece l’analisi sul dato interno, in tre anni, dal 2011 al 2013, la provincia ha progressivamente ridotto il tonnellaggio conferito passando da 390 a 336mila tonnellate. Di contro la città ha invece aumentato i propri rifiuti passando da 74 a 76mila tonnellate. Se la diminuzione in tanti comuni della provincia è frutto soprattutto del passaggio alla raccolta differenziata integrale, o al sistema di conferimento a calotta, l’aumento del dato cittadino, con la differenziata ferma al 37%, circa la metà della percentuale rispetto a tanti comuni, rende chiaro, se mai ce ne fosse bisogno, che va presa una decisione per migliorare le cose.

A margine della presentazione dei dati, l’assessore all’Ambiente Luigi Fondra e il consigliere della Lega Massimo Tacconi (presidente e rappresentante dell’opposizione nell’Osservatorio Termoutilizzatore) hanno annunciato che fra un paio di settimane verranno diffusi anche i dati circa le emissioni. Seppure i dati siano già stati inviati al Comune da A2A, l’assessore preferisce infatti "semplificare" il report per renderlo più facilmente comprensibile.

Comments

comments

1 COMMENT

  1. Per fortuna che a Brescia c’è un assessore che proviene da battaglie per il territorio….ma ora è nel PD (partito…. ma mai arrivato) al servizio di A2A-finanziaria : La metro da pagare li prostra sempre più rendendoli subalterni….la vostra svendita ora la pagano i bresciani….votatel i…sti partiti dell’ oligarchia antipopolare.

  2. Ci voleva poco per capire una cosa semplice, semplice: A2A gestisce in autonomia d’impresa un business come quello dell’incenerimento di rifiuti (di altri…) che impatta però in modo significativo su Brescia e sui bresciani, ivi compreso il "blocco" della raccolta differenziata fermo ad un misero 37%. Ecco, visto che l’Assessore Fondra vuole "semplificare" il report, lo abbiamo già fatto in poche righe. Ci dica a questo punto come pensa di cambiare rotta, perchè quello ci aspettiamo e non altro. Grazie.

  3. Ora si capisce perche' l aria di brescia e'sempre inquinata, ma che si bruciassero i loro rifiuti quelli delle altre citta', naturalmente ci sara' un tornaconto economico nel bruciare rifiuti di altri e questo tornaconto a chi va?????

  4. In regione Lombardia non vigeva la logica protezionista di "prima il nord"? E così quando girano i diner anche la "padania" va a farsi benedire!

  5. Perfetto esempio di cosa vuol dire "privatizzare" i servizi. In questo caso il servizio è lo smaltimento dei rifiuti e la privatizzazione ne ha fatto un business, una fonte di lucro e, ovviamente, invece di agire per il bene collettivo dei cittadini si cerca il massimo profitto, quindi più si brucia, più si guadagna ed il resto non ha alcuna importanza. Se qualcuno vuol credere alle favolette sul controllo delle emissioni, sulla non nocività dell’impianto di incenerimento più grande d’Europa, sui limiti sempre rispettati faccia pure.

LEAVE A REPLY