Mompiano, finisce in pareggio tra l’An Brescia e Olympiacos

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Per tre tempi, l’An Brescia riesce a star davanti a un Olympiacos davvero di alto livello, ma, alla fine, l’esordio nella Champions League 2014/2015, finisce in pareggio: a Mompiano, il match d’apertura della fase a gironi della massima rassegna europea, termina 9 a 9 (2-2, 3-0, 2-3, 2-4, i parziali). Anche se un po’ di rammarico ci può stare – fino a 26 secondi dalla fine, le calottine bresciane erano sul più uno -, va senz’altro considerato che l’ultimo punto della forte squadra greca, è stato il frutto di un’autentica prodezza balistica da parte di un giocatore di valore come Ioannis Fountoulis. Per oltre metà gara, Presciutti e compagni si sono battuti esprimendo un buon pressing in difesa e concretizzando una buona parte del gran lavoro in attacco (al cambio di panchina, il massimo vantaggio, 5-2). Nella penultima frazione, l’An ha dimostrato di saper controllare la reazione dei greci, arrivando al quarto tempo ancora avanti di due; a quel punto, sono sopravvenute alcune sbavature difensive che, combinate a qualche situazione poco fortunata (almeno tre i gol dell’Olympiacos viziati da deviazioni accidentali), hanno permesso agli ospiti di colmare il divario. Riguardo alle statistiche, 8 su 14 le superiorità numeriche dell’A, 7 su 12, quelle del team ateniese: in apertura dell’ultimo periodo, Marco Del Lungo ha parato un rigore al mancino Blai Mallarach.

«Complessivamente – dichiara il tecnico bresciano, Sandro Bovo -, la prestazione è stata buona, peccato per aver mancato la vittoria di un soffio. Abbiamo difeso male a fine partita, concedendo qualche espulsione di troppo. Non c’è dubbio, dobbiamo crescere, li abbiamo distanziati due volte e ci hanno ripreso due volte; dovevamo essere più incisivi, abbiamo subito troppo il loro pressing nel terzo e nel quarto tempo».

«Il risultato – queste le parole del difensore dell’An, Nicholas Presciutti – lascia un bel po’ di amaro in bocca: per oltre due tempi, abbiamo lavorato tanto, e bene, arrivando sul più tre, poi, però, abbiamo sbagliato qualcosa in difesa, favorendo la loro rimonta. Anche la sfortuna c’ha messo del suo: va be’, questo pareggio ci deve servire da lezione».      

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