Sgominata banda di narcotrafficanti italo-albanese: dieci arresti

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La Squadra Mobile di Brescia dalle primissime ore dell’alba ha eseguito una vasta operazione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia – DDA.

L’attività è stata coadiuvata da personale delle Squadre Mobili di Milano, Firenze, Catanzaro, Padova, Cremona, Novara, Cuneo, Pavia e dal Commissariato di Vigevano, con l’ausilio di unità cinofile e dei Reparti Prevenzione Crimine. Per lo svolgimento dell’attività odierna la Polizia di Stato ha messo in campo 120 uomini sin dalle prime ore del mattino.

Si stanno eseguendo undici ordinanze di custodia cautelare in carcere e venti perquisizioni domiciliari nei confronti di cittadini italiani, albanesi e tunisini. L’attività investigativa ha consentito di disarticolare un sodalizio italo – albanese dedito al traffico internazionale di sostanze stupefacenti tipo cocaina ed eroina, e di armi. Nello specifico cinque cittadini sono stati arrestati tra Brescia e provincia (Provaglio di Iseo e Flero). Si tratta di due italiani (del ’39 e del ‘67), due tunisini( del ‘61 entrambi) ed uno albanese ( del 1981). Altri quattro albanesi sono stati arrestati a Novara, a Cuneo e a Padova. A Milano è stato eseguito l’arresto di un cittadino italiano del 1972.

L’indagine ha avuto inizio nel giugno del 2010, quando questo Ufficio, coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha indirizzato le proprie attività investigative nei confronti di un gruppo italo-albanese dedito all’importazione di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti e armi.

Nell’ambito dei due procedimenti penali sono state arrestate 10 persone e, a seguito di mirate perquisizioni, sequestrati due pistole clandestine di grosso calibro e il relativo munizionamento, 22 kg circa di cocaina, numerosi panetti di eroina, risultati oltre 11 Kg, 84 kg di marjiuana nonché la somma di 250.000 euro in contanti, una macchina conta soldi e materiale atto al confezionamento ed alla pesatura della sostanza stupefacente.

In particolare dalle investigazioni è emerso come il principale referente del sodalizio nella provincia di Brescia, in grado di approvvigionare cospicue quantità di cocaina (direttamente dalla Spagna) e di eroina (attraverso i propri contatti in Albania e Kosovo),fosse un soggetto albanese che si avvaleva per i suoi traffici di un connazionale.

L’indagine svolta, supportata da operazioni di captazione telefonica e ambientale, ha permesso di far luce su un sodalizio criminale dedito all’importazione e al traffico di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, permettendo altresì di individuare le responsabilità penali di altri soggetti di etnia albanese, Kosovara, magrebina e italiana, tutti coinvolti a vario titolo nell’attività illecita gestita e organizzata principalmente dagli albanesi.

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  1. beh, in questo caso è concorso di colpa tra italiani e albanese, che dite padani? sempre fuori gli stranieri o anche gli italiani?

  2. guarda @lombardo che anche l’articolo lo dice che la nbanda era gestita da albanesi, ma perché volete sempre coccolarli questi deliquenti???

  3. però quando vi fumate le canne o pippate la coca il sabato sera non vi interessa se viene da mani italiane o straniere, vero???

  4. Sgominata questa banda, ce ne sono altre mille. Ma quando ci decideremo a lasciar coltivare qualche piantina in santa pace sul davanzale? Questo è l’unico modo per battere davvero i trafficanti.

  5. 5 albanesi, 2 tunisini, 2 italiani, TOTALE: 7 a 2 per le risorse migranti…..ma il coccolaimmigrati è contento comunque ahahahah

  6. é arcinoto che il traffico della cocaina (il più lucroso) é in mano all’ndrangeta, che investe al nord in attività legali per riciclare il danaro sporco con l’aiuto di aziende compiacenti. Adesso che Salvini ha detto che i meridionali sono dei nostri, con chi se la prenderanno i razzisti? E quando Salvini dirà che anche i rumeni e gli albanesi sono dei nostri?

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