Disostruzione pediatrica e tecniche salvavita: la Lega Nord presenta progetto di legge

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Presentato nella conferenza stampa odierna tenutasi presso la sede della Lega Nord di Brescia il progetto di legge su “diffusione tecniche salvavita e dei concetti di prevenzione primaria quali disostruzione pediatrica e rianimazione cardiopolmonare.” Nel merito è intervenuto il vice capogruppo del Carroccio al Pirellone, Fabio Rolfi, relatore del provvedimento in commissione sanità.

“L’obiettivo – ha spiegato Fabio Rolfi – è quello di creare una rete virtuosa di soggetti in grado di intervenire tempestivamente in maniera corretta. La nostra proposta prevede che Regione Lombardia istituisca una premialità sia nei bandi che nell’erogazione di contributi alle scuole materne e dell’infanzia che istituiscono percorsi formativi sulle tecniche salvavita al personale docente, non docente e alle famiglie. Oggi la maggioranza degli insegnanti non conosce queste semplici manovre. Inoltre non vi è tra i cittadini la capacità di intervenire in presenza di queste emergenze, nonostante le manovre corrette da effettuare siano estremamente semplici e riuscirebbero a risolvere la situazione nel 98% dei casi.

Purtroppo in Italia, in media, ogni settimana muore un bambino per ostruzione delle vie aeree; siamo fiduciosi che con i giusti interventi legislativi e di sensibilizzazione – conclude Fabio Rolfi – si possa ridurre in maniera sensibile questo drammatico dato.”

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  1. Fabius Rolfus si palesa pure esperto di rianimazione nelle ostruzioni delle vie aeree. Non ci sono parole: per cortesia, subito il giuramento di Ippocrate in Consiglio Regionale e una laurea honoris causa.

  2. ma io non capisco, se non fanno non va bene, se fanno non va bene, poi se fanno dipende da chi lo fa … ma diamine cosa non va in questa proposta!
    Stradivari us al prossimo giro la vogliamo al Pirellone almeno potremo giudicare … e proporre eventuali lauree ad honorem.

  3. uinfatti,stradivariu s,le direttive europee obbligano qualsiasi azienda a foermare il responsabile di primo soccorso,che deve imparare queste manovre in attesa,se necessario,del 118…….perché le scuole o gli enti pubblici ne dovrebbero essere sprovvisti?

  4. Capiamoci: è il "prezzemolismo" dei politici, di qualsiasi colore, ad essere fastidioso. Sul tema specifico, non riponde al vero che Enti pubblci e scuole non abbiano ricevuto la formazione di base obbligatoria in base alla L.626 e che non esista in quelle realtà un responsabile del primo soccorso già formato: non tutti gli insegnanti sono, di conseguenza e per legge, obbligati a conoscere personalmnete tecniche di rianimazione. Diverso è istituire livelli superiori di formazione, come dice Rolfi, pensando a bandi e contributi accessori ed ulteriori provenientei dalle casse regionali. E’ oggi una priorità ? E’un tema ineludibile ? Ci sono risorse di questi tempi ? Se la riposta è no, si torna ancora la "prezzemolismo" e alla visibilità costante, personale, politica e di partito. E allora concentriamoci tutti sulla crisi economica, la disoccupazione, la fiscalità eccessiva (compresa quella regionale…), il disagio sociale, l’emarginazione, la crescente povertà, la catastrofe ambientale. Subito dopo ci occuperemo di disostruzione pediatrica e rianimazione cardiopolmonare.

  5. No invece, ditelo…per voi il problema è Rolfi…vi da fastidio…rosciate continuamente quando leggete un suo comunicato…siete patetici

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