Consigli di quartiere, Del Bono: votare vuol dire scommettere sulla città

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(e.b) “Andare a votare significa scommettere sulla nostra città”: è questo l’ultimo appello lanciato dal sindaco Emilio Del Bono alla vigilia delle elezioni per i Consigli di Quartiere, in programma domenica 14 dicembre dalle 8,30 alle 20,30.

Tra i 493 candidati dei 33 quartieri chiamati al voto, i cui profili sono disponibili sul sito del Comune di Brescia ( www.comune.brescia.it ), ogni elettore potrà esprimere una sola preferenza e coloro che otterranno il maggior numero di voti entreranno a far parte del consiglio e potranno presentare, attraverso il presidente di consiglio, richieste e sollecitazioni affinché il Comune intervenga sui temi di maggiore interesse del quartiere.

Per votare sarà sufficiente esibire un documento d’identità, aver compiuto 16 anni alla data del voto e, se cittadini stranieri, essere residenti a Brescia da almeno cinque anni. Il voto si potrà esprimere solo nel quartiere di residenza e chi avesse cambiato residenza dopo il 1 dicembre dovrà votare al seggio collegato con la propria residenza anagrafica risultante dai registri ufficiali del Comune alla data del 30 novembre.

“Domenica i bresciani hanno la grande opportunità di costruire organismi di partecipazione che comparteciperanno al bene e al futuro della città – ha dichiarato il sindaco -. Il fatto di aver lasciato liberi i candidati dalle logiche dei partiti è stata una scelta vincente, così come non fissar alcun quorum di partecipazione”. Quorum sul quale Del Bono non esprime nessuna previsione, “non ci interessano i numeri – ha ribadito – se andranno a votare un migliaio di persone vorrà dire che ci saranno un migliaio di persone interessate al bene della nostra città”.

Una forma di partecipazione attiva che l’amministrazione Del Bono sta perseguendo anche in tante altre partite, “come quella per la progettazione del futuro Parco delle Cave”, ha ricordato il sindaco.

Tra i candidati tanti volti nuovi, giovani e meno, una decina di cittadini stranieri e un’esigua minoranza di personaggi già noti al mondo della politica, “a dimostrazione della voglia di partecipazione dei cittadini bresciani”.

Al termine delle votazioni, lunedì 15 dicembre, ci sarà lo spoglio e già in serata potrebbero arrivare i primi risultati. “La macchina del voto non è certo come quella delle elezioni ordinarie – ha fatto notare il sindaco – si tratta di volontari e di addetti comunali che si sono messi a disposizione gratuitamente per cui anche lo spoglio dovrà avvenire secondo la loro disponibilità”.

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  1. Del Bono sta perdendo i colpi: se paradossalmente andassero davvero a votare un migliaio di persone, per eleggere 229 consiglieri scelti tra 491 candidati (che sicuramente andranno a votare) l’Amministrazione Comunale dovrebbe affiggere in Loggia un cartello con la scritta: "Scusate, chiuso per delirio"…

  2. ma non avevano eliminato le circoscrizioni? cosa ne facciamo di 493 autocandidati ( CHI LI HA CONTROLLATI )che a loro volta eleggeranno 229 persone, senza alcun QUORUM ,-(che potranno accedere ai vari assessorati…)
    Mi scuso,non sono circoscrizioni ma quartieri.Visto che non possiamo più votare nè per la Provincia nè per il senato inventiamo i QUARTIERI e domani le VIE

  3. Questa dei consigli di quartiere è una cosa ridicola e fuori dal tempo . Ma di cosa parliamo ? Anni 70…, è davvero indecente che si prendano in giro i cittadini bresciani vendendo menzogne sulla partecipazione . Meglio cambiare mestiere caro sindaco . Tu e la giunta che partorisce simili buffonate.

  4. un minimo di coerenza e onesta’ dopo questo clamoroso fiasco sarebbe dare le dimissioni di tutta la giunta dal PD al SEL alle civiche di sinistra , ma dopo la mafia nella capitale non avete piu’ nessuna vergogna.

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