Alle urne in 16.325, pari al 10,4% degli aventi diritto

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Il più grande esperimento di partecipazione nelle città dove si è scelto il voto diretto degli elettori, per dirla con le stesse parole del sindaco Emilio Del Bono, si è concluso con un’affluenza al voto pari al 10,4%.

A fine giornata, alle ore 20:30, sono stati complessivamente 16.325 i cittadini che si sono recati alle urne per l’elezione dei consigli dei 33 quartieri nei quali è stato suddiviso il capoluogo. Superato lo scoglio del 4-5% evocato dalle minoranze come quorum minimo da raggiungere, la maggioranza nei primissimi commenti a caldo esprime una discreta soddisfazione, in attesa di conoscere i dati circa l’affluenza di ragazzi sotto i 18anni e degli extracomunitari privi di cittadinanza ma con almeno 5 anni di residenza in città, due delle sfide lanciate da Del Bono e Fenaroli. 

Alcuni numeri: i due quartieri nei quali l’affluenza è stata maggiore sono Folzano e Buffaolora, rispettivamente con il 26 e 22%; quello con meno cittadini al voto è stato invece Casazza, con il misero 4,3%. Buone le percentuali dei villaggi Badia, Prealpino, Sereno e Violino, con percentuali comprese tra il 16 e il 17%.
(red.)

 

 

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  1. vota il 10% e questi sono soddisfatti?? Ma è gente completamente scollegata dalla realtà!!!
    intanto il cosiddetto rottamatore aumenta l’IVA sul pellet dal 10 al 22%. Queste sono le cose che interessano non queste maxi-scemate dei consigli di quartiere!!!

  2. A me a dire la verità non me ne frega nulla dell’aumento dell’iva sul pellet, anzi se io già la pago al 22 per quale motivo ci devono essere prodotti che la pagano al 10? Poi secondo me sono utili.
    Detto tra noi, senza star li a guardare il colore della camicia, anche perchè Del Bono non ce l’ha il colore o è mimetica… i consigli di quartiere non sono una brutta cosa, io reputo corretto che la comunità abbia degli organi consultivi sui quartieri. Sulla percentuale non penso che sia un dramma questo 10% senza informazione (comune incompetente, indice una consultazione e se ne sbatte un po le ballotte…) e senza essere associato ad elezioni ufficiali, io avrei scommesso per meno.

  3. TU NON PUOI CHE ESSERE DEL COMITATO ORGANIZZATORE DI QUESTA GRAN BUFFONATA MANGIASOLDI DI NOI CONTRIBUENTI…ma ti abbiamo scoperto !

  4. " in attesa di conoscere i dati circa l’affluenza di ragazzi sotto i 18anni e degli extracomunitari privi di cittadinanza ma con almeno 5 anni di residenza in città, due delle sfide lanciate da Del Bono e Fenaroli." appunto: dai dati sull’affluenza pubblicati nell’articolo in commento si evince che è stata maggiore la partecipazione nei quartieri con maggiore coesione sociale. Non a caso quelli con popolazione più anziana e con minori stranieri. Poi il giudizio lo daranno i due magari "stirando" i dati.

  5. I candidati da eleggere erano più di duecento e sono stati ovviamente eletti. Da quanti elettori è per gli organizzatori del tutto secondario, anzi comunque va benissimo. Un po’ come con il trionfalismo di Renzi quando prende il 37%, ma a votare vanno 60 elettori su 100: non dirà mai che l’Emilia Romagna sarà guidata dal PD con il consenso del 22,2% degli aventi diritto al voto. E’ il bello della democrazia rappresentativa e consentita, cioè fondata su un consenso, non importa di quale entità o peso effettivo.

  6. Le truppe cammellate di CGIL Cisl, Aclisti, parroci sessontottini, Legambiente, Arcigay hanno portato uno striminzito 10%…..

  7. Tutto vero. E pensare che c’è anche chi prende decisioni via internet, basandosi, a livello nazionale, su 28.000 "voti". Il bello della democrazia con marchio di proprietà…

  8. Visto che ha votato un cittadino su 10 parrebbe a tutti logico che questa idea non interessa a nessuno !! Allora sindaco Del Bono vuole ugualmente organizzare 33 consigli ??? Non le sembra soldi spesi malissimo ?? Xche dovranno pure riunirsi in una sala , con luce , acqua , riscaldamento , telefono , computer , stampante , carta etc???? Non si vuole ogni tanto organizzare x questo 223 volontari una cenetta ???? O un PICCOLISSIMO rimborso spese ??????Signor sindaco apra in comune un ufficio addetto alle relazioni dirette con i cittadini !!!!Basterebbe x conoscere le nostre esigenze !!!! Visto che di cittadini che si rivolgeranno a questi consigli saranno proprio minimissimi !!! È' da elogiare chi davanti ad una sconfitta fa marcia indietro !!!!!!

  9. La riflessione di fondo, forse a qualcuno è evidentemente sfuggita, non è sulle candidature o sulle modalità delle decisioni al riguardo (di movimenti, partiti, schieramenti) che supportano le cadidature, ma sul consenso che le leggi ed i regolamenti democratici affidano agli elettori. Quanti saranno gi eletti lo si sa prima a prescindere da quanti li avranno eletti. Per cui, se la DC prendeva un 34% e andavano a votare 87% degli aventi diritto, non è come prendere il 37% quando a votare vanno 60 cittadini su 100. Questa è la democrazia italiana, mentre l’esercizio della democrazia interna ai partiti è ben altra cosa, a cominciare proprio dal PD. O dobbiamo chiedere un parere a Civati, a Cuperlo, alla Bindi o a D’Alema ?

  10. Se fotta il 10 % degli aventi diritto ,vuole dire che alla gente no gliene può fregare dimeno del giochino deli consigli di QUARTIERE Giusto ricordare che in una Democrazia una votazione è valida quando vota il 50%+1 .
    Del Bono e c si son ben guardati da questo,con la scusa che la politica non entrava nei consigli di quartiere hanno creato un unico listone con candidati ex presidente di circoscrizione ed ex consiglieri ,ppartenenti ad associazioni ecc. ecc.

  11. Il più grande esperimento di partecipazione… bla, bla, bla… ma il sindaco, ahinoi, non ha il snso del ridicolo? Il tono epico, mi ricorda quello degli imbonitori della fiera di S. Faustino: non quella d’oggi, ma quella del tempo che fu.

  12. contenti PD e SEL di questo flop ? manco i 16 enni sono andati a votare ahahsolo immigrati,,vabbe’ ai sinistroidi piace vincere facile anche quando gli altri non competono

  13. Il parvenu della politica, per il gioco degli equilibri, ha potuto imporre la geniale pensata all’amministrazione, per convincersi di contare, contando sulla partecipazione degli extra, pensando di esultare, alla conta degli eletti. Noi scafati, diffidiamo della casta, sotto tutte le gabbane, comunque ce la conti

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