Consigli di quartiere, tutti gli eletti. Sono donne le più votate

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Sono stati ufficializzati, ieri sera in Loggia, i 229 nomi degli eletti che andranno a comporre i 33 consigli di quartiere. Con il voto di 16.325 bresciani (oltre il 10% della popolazione ammessa al voto) si sono composti i gruppi.  Un risultato che il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, ha definito soddisfacente ed incoraggiante.

Tra gli eletti celebri Isaac Scaramella, Presidente di Legambiente Brescia, a Borgo Trento; William Geroldi, giornalista di Bresciaoggi e attivista del centro sinistra, a Sant’Eufemia; Monica Ferrata, dell’omonima libreria, nel quartiere Centro storico sud.

Le più "preferenziate" le donne con Anna Frattini, del Villaggio Violino, che svetta in testa con 304 preferenze,  Valentina Belleri (268 a Urago Mella) e Maria Angela Ferrari (265 al Villaggio Prealpino), omonina dell’assessore provinciale. Oltre quota 200 anche Fiorenza Comincini Benetti (235, Villaggio Sereno) e Stefania Baiguera (211, Chiesanuova).

Tre gli stranieri più votati:  Munaf Choudhry Abdul  vince con 190 voti a  Porta Cremona, Abdul Karim  con 184 nel Centro Storico Nord, Mohammed Kawsamuzzaman con 125 a Fiumicello.

Alla Badia ben tre i candidati arrivati ex aequo, a quota 55. Nel sorteggio ha avuto la meglio Alvaro Scutra, lasciando fuori Grazia Giuliani e la diciassettenne Alice Quattri (che sarebbe stata la più giovane consigliera).

Tra i non eletti ci sono l’imprenditore Giacinto Musicco, il giornalista Alessandro Massini Innocenti, che su facebook ha anche espresso il suo rammarico per come si sono svolte le votazioni. In un post il giornalista scrive "Sono amareggiato per l’influenza dei partiti in quella che aveva, di facciata, solo la parvenza di una votazione apartitica. Chi non era affiliato ai partiti di peso del quartiere (parlo del mio) non ha preso un granché". Infine maglia nera, con zero voti, Francesco Rossi (Chiesanuova). 

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  1. Che farsa .. Quando il comune ed i suoi consiglieri non riescono a soddisfare i bisogni e le aspettative di tutti i cittadini ricorrono a questi escamotage per lavarsene le mani o per buttare cenere negli occhi ai bresciani che vedono la loro città sempre più in crisi di valori e di attenzione nei loro confronti . Squallidi

  2. mi stupisco che qualcuno si possa stupire , ma i partiti non sono e non possono essere avulsi dalle scelte politiche! adesso aspettiamo di vedere se le persone elette si impegneranno per il proprio territorio senza essere condizionati dai vari Assessori!!!

  3. A Roma hanno portato i Rom per le primarie del Pd a Brescia i capi del Pd hanno portato gli extracomunitari con i quali si sono spartiti i voti …….

  4. solo il 10% dei votanti, nessun candidato delle etnie straniere più numerose (arabi, indiani e cinesi)….. non c’è che dire un bel successo per quello che può essere considerato il nulla

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