Onofri critica Del Bono sull’estinzione del mutuo: avrebbe dovuto aspettare

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Con una lettera aperta il consigliere di minoranza di Piattaforma Civica, Francesco Onofri, interviene per criticare le decisioni prese dal sindaco in merito all’estinzione del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, ritenendo invece che sarebbe servito “aspettare a pagare la relativa indennità da estinzione anticipata (o penale) di ben 15 milioni”.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:

Caro Sindaco, le scrivo da consigliere di minoranza e capogruppo di Piattaforma Civica per contestarle – senza aver disturbato prima la sua serenità natalizia, di capodanno e dell’Epifania – alcune cose a mio parere imprecise che lei ha detto nelle sue ultime dichiarazioni del 2014.

Alla gente importa poco delle “penali” e molto più che le strade non abbiamo buche, e segue a fatica discorsi troppo tecnici. Ma siccome sia le penali che le riparazioni stradali sono spese correnti e pagando le prime ci sono meno soldi per le seconde, occorre essere trasparenti, dire la verità e soprattutto non buttar via denaro se possiamo risparmiarlo.

Diversamente da lei sono infatti ancora convinto, come credo tutti i colleghi di minoranza, che a giugno del 2014 il Comune avrebbe potuto e dovuto aspettare a estinguere quel mutuo con Cassa depositi e prestiti (la banca “matrigna” dei comuni) e aspettare quindi a pagare la relativa indennità da estinzione anticipata (o penale) di ben 15 milioni. Certamente quel mutuo con la Cassa era così fuori mercato che alla fne, dopo il 2030, risulterà più vantaggioso averlo “portato” su banche private persino avendo pagato una penale così pesante.

Il punto però è proprio questo: siccome in realtà il debito del mutuo con la Cassa non lo abbiamo estinto ma soltanto trasferito su due banche che ci hanno prestato i soldi da dare alla Cassa sia per chiuderlo (188 milioni), sia per la relativa penale (15 milioni), prima di pagarla avremmo dovuto almeno provare a trattare la “portabilità” gratuita del mutuo. Come dissi in tutte le sedi e come vi scrissi in quei giorni, la gratuità poteva infatti essere affermata con un ragionamento giuridico sensato e difendibile, secondo cui il trasferimento di quel mutuo era libero da penali: difendibile, non certo, ma certamente negoziabile e da sostenere battagliando a muso duro contro la Cassa matrigna, nell’interesse dei comuni.

Chiami pure se vuole “partita di giro” una penale che da qui al 2030 si compenserà con i minori interessi che le banche private ci chiederanno in futuro. Ma non può dare dei bugiardi a chi le ricorda che quei 15 milioni sono stati un costo e un debito aggiuntivi che si poteva almeno provare ad evitare. Quante buche avremmo riparato con quei soldi? E non può dimenticarsi di dire alla stampa che il pagamento dei 15 milioni ha rischiato di farci violare il patto di stabilità e di farci sanzionare, avendo fatto sballare i conti del patto di oltre 5 milioni.

La mini vendita di A2A di dicembre è servita proprio a metterci una pezza. Caro Sindaco, le dico infine un’altra cosa altrettanto importante. Lei non può, dopo aver dato dei bugiardi ai consiglieri del centrodestra, dire che invece io su questo tema della “penale” la penso come lei, mettendomi in bocca cose che non ho detto. Perché su questo tema invece, come vede e come sa, la penso proprio come i miei colleghi, e anzi sono anche più arrabbiato di loro.

Dividere la minoranza in “buoni” e “cattivi” e mettere Piattaforma Civica dalla parte dei buoni facendole dire cose che non abbiamo mai detto, è un contentino natalizio di cui non sappiamo che farcene e che non può cambiare la nostra linea di azione.

Lei continua a ragionare da leader di parte che ha vinto le elezioni e non da Sindaco che unisce in un momento di difficoltà. Non ci sono soldi e presto non sapremo come fare per pagare le spese più normali e anche Lei avrà bisogno di dialogare con tutte le componenti del Consiglio comunale.

Come le abbiamo promesso sin da quando nel 2013 rispondemmo “no grazie” alla sua richiesta di apparentamento, le ricordo in proposito che, forti di questa nostra scelta di libertà e di coerenza, il compito di Piattaforma civica è certo di riconoscere i suoi meriti quando li vediamo. Ma soprattutto quello di criticare, correggere e suggerire dove lei sta sbagliando, come, secondo noi, ha fatto in questa importante partita. E sempre nel rispetto della verità.

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UN COMMENTO

  1. prima esordisce dicendo che alla gente inyteressa delle buche per strada e poi parte con la filippica (incomprensibile) sul mutuo? si parla bene, poi si razzola male però

  2. vorrei proprio capire cosa sarebbe cambiato…Onofri la tua spiegazione è più nebulosa di quella di Del Bono. Il sindaco ha preso una decisione perché ha ottenuto la maggioranza per poterlo fare, quando sarà il tyuo turno farai lo stesso

  3. "..Lei non può, dopo aver dato dei bugiardi ai consiglieri del centrodestra, dire che invece io su questo tema della “penale” la penso come lei, mettendomi in bocca cose che non ho detto. Perché su questo tema invece, come vede e come sa, la penso proprio come i miei colleghi, e anzi sono anche più arrabbiato di loro…."

    Dopo la preferenza data al sindaco leghista di Coccaglio in occasione delle ultime elezioni provinciali vedo che si continua sulla medesima linea politica. Diciamoci le cose come stanno.

  4. Spiegazione chiarissima. L’assessore Panteghini in questo anno e mezzo ha più volte dimostrato di non essere mai "sul pezzo", a parte l’atteggiamento sempre polemico. Del Bono si fida ciecamente ma ha riposto la fiducia nel "tecnico" sbagliato. Forse è meglio correggere il tiro, prima di altre sciocchezze. Mi domando se, col brescianissimo presidente della Cassa Depositi e Prestiti, si sarebbe potuto ottenere qualcosa di più del semplice "paga e taci la penale".

  5. Bene, siamo d’accordo sul fatto che da un punto di vista strettamente finanziario a Del Bono e al suo Assessore al Bilancio l’operazione sbandierata come riduzione del debito non è per ora propriamente riuscita, restando complessivamenete in carico al Comune più di 300 milioni di mutui a lungo termine del Metrobus e, costantemente, 20 milioni di disavanzo dell’infrastruttura da tamponare ogni anno. Stavolta chiediamo che Onofri ricordi anche qualcos’altro ai cittadini. Chi gestì complessivamente le operazioni di finanziamento del Metrobus ? Chi scelse e sottoscrisse poi con Cassa Depositi e Prestiti quel finanziamento capestro nel tasso e nella penale in caso di estinzione anticipata ? Chi predispose un piano finanziario del progetto Metrobus "da libro dei sogni" centrato su tariffe poi non mantenute e soprattutto sui divedendi ASM, salvo poi essere smentiti di brutto dalla nascita ingloriosa di A2A ? Chi doveva vigliare sull’appalto del Metrobus e sui costi lievitati da 450 milioni a 1 miliardo di euro ? Chi andò alla transazione suicida con Ansaldo anzichè affrontare in giudizio le ragioni o i torti delle cosiddette riserve opposte dal vincitore dell’appalto ? Chi creò il fantasma Brescia Metro srl magari ricordando la nascita, anch’essa assai impropria, di Brescia Mobilità ? Pesa il passato, che ha nomi e cognomi, fatti e date certe. Ma siamo a Brescia e sarebbe dura anche per il bravo giallista e narratore di storia Lucarelli…

  6. Queste domande non deve farle a Onofri, che non ha mai governato a Brescia. Basta che faccia un accesso agli atti e lo saprà con precisione. Onofri fa opposizione ora e si occupa delle vicende attuali, Per quelle storiche c’è la storia, che giudica.

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